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Dargen D'Amico a Sanremo 2024 parla dei migranti morti nel Mediterraneo e delle guerre: "Cessate il fuoco"

Dargen D'Amico, dopo essersi esibito a Sanremo 2024, ha lanciato l'appello sui migranti morti nel Mediterraneo e sulle vittime delle guerre

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Dargen D’Amico, nella prima puntata del Festival di Sanremo 2024, ha lanciato l’appello di sensibilizzazione, dopo essersi esibito con il brano “Onda alta”, sui migranti morti nel Mediterraneo e sulle vittime causate dalle guerre.

Sanremo, Dargen D’Amico: cos’ha detto su migranti e guerre

“Nel Mar Mediterraneo in questo momento ci sono bambini sotto le bombe, senza acqua e senza cibo. Il nostro silenzio è corresponsabilità. La storia e Dio non accettano la scena muta. Cessate il fuoco”. Così il cantante 43enne, poco dopo l’una di notte, al termine della sua performance.

Il tema della sensibilizzazione sul tema dei migranti e su quello delle guerre è presente abbondantemente anche nel brano “Onda alta”, il cui testo contiene diverse immagini forti legate alle traversate in mare delle persone che lasciano i propri paesi d’origine per cercare altrove una vita migliore.

Dargen D'Amico, dopo essersi esibito a Sanremo 2024, ha lanciato l'appello sui migranti morti nel Mediterraneo e nelle guerre.Fonte foto: ANSA

 

I passaggi chiave di “Onda alta”: il significato della canzone di Dargen D’Amico

“Sta arrivando sta arrivando l’onda alta / Non ci resta che pregare finché passa”, canta D’amico che poi critica in parte il mondo Occidentale, giudicandolo arido di emozioni: “Qua abbiamo tutto ma ci manca sentimento / E non riusciamo più a volerci bene”.

“C’è una guerra di cuscini / Ma cuscini un po’ pesanti / Se la guerra è dei bambini”, intona sempre D’Amico, riferendosi alle giovani vittime delle guerre, in particolar modo al dramma dei tanti minori morti a Gaza.

“La colpa è di tutti quanti / Abbiamo cambiato le idee / Abbiamo cambiato leader / Ma la madre e le altre donne / Non hanno niente da ridere”, un altro passaggio di critica all’Occidente.

D’Amico non ha nemmeno risparmiato i media: “Se basta un titolo a fare odiare un intero popolo / Non lo conosci Noè?”.

Il contrasto tra immagine e testo

Il cantante è sbarcato sull’Ariston con una melodia vivace e con il suo solito look stravagante, sfoderando una giacca con tanti orsetti di peluche sul collo e naturalmente indossando gli immancabili occhiali da sole.

L’outfit, come spiegato dalla stylist del cantante Rebecca Baglini a GQ, “ha una chiara ispirazione al copricapo disegnato da Franco Moschino nel 1988. C’è una parte ludica contrapposta all’età adulta, perché in qualche modo va sempre preservata”.

Ma c’è anche un altro riferimento al testo della canzone e all’appello che Dargen D’Amico ha fatto al termine del brano: “Gli orsetti hanno un chiaro riferimento al testo della canzone di Dargen. Simbolicamente rappresentano le piccole vittime che pagano il prezzo più alto della guerra, sono quelli che i bambini perdono nel mare durante le traversate nel tentativo di raggiungere una terra più sicura”.

dargen-d-amico-sanremo-2024-migranti-morti-mediterraneo-guerre-monologo-canzone Fonte foto: ANSA
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