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Covid, nuova ordinanza in Lombardia: cosa prevede. Le novità

Arriva una nuova stretta in Lombardia per contenere la diffusione dei contagi di coronavirus

È alta l’attenzione in Lombardia, dopo gli incrementi di contagi di coronavirus registrati negli ultimi giorni. In particolare, sono 2.419 i nuovi positivi nella regione, di cui 1.319 nella provincia di Milano e 604 nella sola città. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha emanato un’ordinanza che dovrebbe limitare la diffusione del virus e che sarà applicata su tutto il territorio regionale. L’ordinanza, come riporta Ansa, entra in vigore da sabato 17 ottobre.

“Le nuove misure non saranno drammatiche“, aveva anticipato Fontana al termine di una riunione con i sindaci, come riporta l’Ansa. E ha aggiunto: “I lombardi posso essere meno preoccupati ma devono essere attenti alle misure altrimenti c’è il rischio che l’epidemia degeneri”.

Cosa prevede la nuova ordinanza in Lombardia: bar e ristoranti

Bar, pub e ristoranti chiuderanno alle 24 da domani in Lombardia. In tali attività, secondo quanto si legge nell’ordinanza, dopo le 18 il consumo di alimenti e bevande viene consentito esclusivamente ai tavoli.

Il provvedimento firmato dal governatore Attilio Fontana prevede anche lo stop alle competizioni sportive dilettantistiche che prevedano il ‘contatto fisico’ e la chiusura di sale gioco, scommesse e bingo.

Vietata la vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi pubblici, nonché da parte degli esercizi commerciali e delle attività artigianali dalle ore 18.00.

Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, mentre sono chiusi dalle 18 alle 6 i distributori automatici “h24” che distribuiscono bevande e alimenti confezionati, con affaccio sulla pubblica via.

Vietato il consumo di alcol e alimenti sul suolo pubblico dalle 18 alle 6. L’ordinanza è valida su tutto il territorio regionale fino al 6 novembre.

Confermato lo stop alle visite nelle Rsa: “L’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della Rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti ivi presenti è vietata- si legge nel provvedimento – salvo autorizzazione del responsabile medico ovvero del Referente Covid-19 della struttura stessa”.

Si tratta quindi di un’ulteriore stretta che propone misure più mirate del Dpcm del 13 ottobre, che permette alle Regioni di prendere provvedimenti più drastici qualora necessario. Una facoltà che anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha utilizzato per fermare l’ondata di contagi chiudendo le scuole fino a fine ottobre.

Nuova ordinanza in Lombardia, cosa cambia per le scuole

La decisione di De Luca ha sollevato alcune polemiche, e non è stata riproposta dal governatore della Lombardia, che non chiuderà le scuole.

Tuttavia, le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado organizzeranno le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, ad eccezione delle attività di laboratorio.

Alle Università, nel rispetto della specifica autonomia, è raccomandato di organizzare le proprie attività, al fine di promuovere il più possibile la didattica a distanza.

Attualmente, Lombardia e Campania sono le due regioni con il maggior numero di incremento quotidiano di casi di coronavirus.

VIRGILIO NOTIZIE | 16-10-2020 19:20

Covid, sale l'allerta: queste sono le regioni a rischio lockdown Fonte foto: ANSA
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