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Covid, come cala l'efficacia del vaccino dopo 5 mesi e chi sono i nuovi ricoverati: il report dell'Iss

Diffuso il nuovo report esteso dell'Istituto Superiore di Sanità sull'evoluzione dell'epidemia di Covid-19 in Italia: tutti i dati aggiornati

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

L”Istituto Superiore di Sanità ha fornito nuovi importanti dati nel report settimanale esteso sull’epidemia di Covid-19 in Italia. Nello specifico, l’Iss ha spiegato come cala l’efficacia del vaccino dopo 5 mesi e chi sono oggi i ricoverati in terapia intensiva per coronavirus.

Come cala l’efficacia del vaccino Covid dopo 5 mesi

All’indomani del monitoraggio dell’Iss, l’Istituto ha fatto sapere nel suo report esteso che “dopo 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, l’efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, scende dal 75% al 44%“.

L’Istituto Superiore di Sanità ha però precisato che “rimane elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l’efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di 5 mesi è pari al 93% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’85% per i vaccinati con ciclo completo da oltre 5 mesi rispetto ai non vaccinati”.

Covid, come cala l'efficacia del vaccino dopo 5 mesi e chi sono i nuovi ricoverati: il report dell'IssFonte foto: ANSA

Covid, chi sono i nuovi ricoverati in Italia

Nel suo report esteso, l’Iss ha inoltre evidenziato che “per un non vaccinato, rispetto a un vaccinato da meno di 5 mesi, il rischio è 10 volte maggiore di ricovero, 16 volte maggiore di terapia intensiva e 9 volte maggiore di morte“.

L’Istituto ha rilevato che, negli ultimi 30 giorni in Italia, “si osserva una maggiore incidenza di casi diagnosticati nella popolazione non vaccinata”.

Nel report si legge ancora: “Calcolando il tasso di ospedalizzazione per i non vaccinati (262 ricoveri per 100.000) si evidenzia come questo sia circa 7 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 5 mesi (39 ricoveri per 100.000) e 6 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre 5 mesi (43 ricoveri per 100.000)”.

Il documento elaborato dall’Iss ha evidenziato inoltre che “analizzando il numero dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi negli over 80 si osserva che nel periodo 15/10/2021-14/11/2021 il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei non vaccinati (17 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) è circa 9 volte più alto di quello dei vaccinati con ciclo completo da oltre 5 mesi (2 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e 6 volte rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro 5 mesi (3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) mentre, nel periodo 8/10-7/11, il tasso di decesso nei non vaccinati (99,5 per 100.000) è circa 9 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre 5 mesi (12 per 100.000) e 7 volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro 5 mesi (14 per 100.000)”.

L’Iss ha anche reso noto che “nel periodo 15-28 novembre, nella fascia di popolazione in età scolare, sono stati segnalati 40.529 nuovi casi, di cui 161 ospedalizzati e nessuno ricoverato in terapia intensiva”.

Nell’ultima settimana, ha rilevato l’Iss, “si osserva un aumento dell’incidenza in tutte le fasce d’età, in particolare fra i bambini sotto i 12 anni di età, attualmente non eleggibili per la vaccinazione e che mostrano un’incidenza più elevata rispetto alle altre fasce d’età”.

E poi: “Nella classe di età 6-11 anni si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell’incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare, con un’impennata nelle ultime 2 settimane“.

In questa fascia d’età, ha spiegato l’Istituto Superiore di Sanità, “si osserva all’incirca il 50% dei casi diagnosticati nella popolazione 0-19”.

L’Iss ha evidenziato “un aumento del tasso di ospedalizzazione sotto i 3 anni d’età (poco sopra i 2 ricoveri per 100.000 abitanti) nelle ultime settimane, mentre nelle altre fasce di età risulta stabile”.

Nell’ultima settimana, si legge nel report, “si conferma l’andamento osservato nella precedente, con il 27% dei casi totali diagnosticati nella popolazione di età scolare (sotto i 20 anni). Il 51% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nella fascia d’età 6-11 anni, il 33% nella fascia 12-19 anni e solo l’11% e il 5% sono stati diagnosticati rispettivamente tra i 3 e i 5 anni e sotto i 3 anni”.

Dall’inizio dell’epidemia al 1° dicembre 2021, “nella popolazione 0-19 anni sono stati riportati 850.574 casi confermati, di cui 35 deceduti”.

Covid situazione contagi in Europa e in Italia: la mappa dell'Ecdc. I colori delle regioni italiane Fonte foto: ANSA
Covid situazione contagi in Europa e in Italia: la mappa dell'Ecdc. I colori delle regioni italiane
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