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Covid, chi sono i super immuni e quali sono gli effetti combinati di vaccino e positivizzazione al coronavirus

Gli scienziati hanno mostrato che l'effetto combinato di vaccino ed esposizione al virus potrebbe renderci tutti super immuni: ecco cosa significa

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In tutto il mondo, a oggi, si contano oltre 596 milioni di infezioni da Covid. In Italia i casi sono circa 21,7 milioni. Si tratta tuttavia di numeri che potrebbero non corrispondere alla realtà. Sono tante le persone che dicono di non essere mai entrate a diretto contatto con il coronavirus.

Per quanto improbabile, per alcune potrebbe davvero essere così. Ma per molte altre, invece, il patogeno potrebbe essere passato inosservato.

I super immuni non contraggono mai il coronavirus?

Dall’inizio della pandemia di Covid è partita la corsa ai vaccini per difendere la popolazione dalle forme gravi della malattia.

Inizialmente salutati anche come la soluzione alla diffusione del Sars-Cov-2, tuttavia, hanno mostrato nuovi limiti con la progressiva insorgenza di varianti.

Per mesi si è parlato di immunità naturale e immunità acquisita attraverso la profilassi, e da recenti studi è emerso che la combinazione tra vaccino e positivizzazione al virus sarebbe la formula migliore per sviluppare anticorpi contro il Covid.

Tanto che ultimamente si è iniziato a parlare di super immunità e persone super immuni.

Covid, chi sono i super immuni e quali sono gli effetti combinati di vaccino e positivizzazione al coronavirusFonte foto: ANSA
Un uomo si sottopone all’inoculazione del vaccino anti Covid.

Chi sono davvero gli individui super immuni al Covid

I super immuni non sarebbero dunque le persone che non hanno mai contratto il Covid, o sono convinte di non averlo fatto per il semplice fatto di non essersi sottoposte a un tampone durante l’eventuale positività.

I meccanismi di contagio e i fattori di rischio per cui si manifestano sintomi più o meno gravi sono ancora in parte avvolti dall’incertezza.

Difficile dunque dire se esistano effettivamente persone immuni al virus o addirittura super immuni, e dunque impossibilitate a positivizzarsi.

Sono invece tutte le persone che si sono vaccinate e hanno poi contratto il virus, o che hanno contratto il virus e si sono poi vaccinate, a essere i veri super immuni. Almeno stando a ciò che dice la scienza.

Gli studi: si diventa super immuni con vaccino e infezione

I ricercatori della Oregon Health & Science University hanno condotto uno studio su 104 individui.

  • 42 si erano sottoposti al vaccino anti Covid.
  • 31 si erano sottoposti al vaccino anti Covid dopo aver contratto il coronavirus.
  • 31 si erano sottoposti al vaccino anti Covid prima di contrarre il coronavirus.

Dalle analisi è emerso che, a parità di età, sesso e tempistiche, nei pazienti di entrambi i gruppi con quella che è stata definita immunità ibrida venivano riscontrati più alti livelli di anticorpi contro il patogeno.

Doppia immunità: ecco la chiave per far finire la pandemia

Un altro studio pubblicato pochi giorni fa sulla rivista specialistica Nature Reviews Immunology conferma effettivamente che l’immunità ibrida è più efficace nel combattere l’infezione rispetto al solo vaccino o alla sola positivizzazione.

I dati che riguardano le nuove varianti, e in particolare le sottovarianti di Omicron, sono meno entusiasmanti rispetto a quelli del ceppo originale e di Delta.

Ma confermano che l’esposizione al contagio e l’inoculazione dei preparati, combinate, potrebbero essere la strada giusta per rendere il virus endemico. E porre dunque fine alla pandemia.

Un nuovo approccio al Covid, con vaccini obbligatori ma senza misure di limitazione della diffusione del virus, come il lockdown, potrebbe essere dunque l’attesa formula per creare tanti super immuni. E rendere il Sars-Cov-2 un problema del passato.

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