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Cosa è successo stanotte nella guerra tra Russia e Ucraina: Zelensky detta le condizioni per la pace con Mosca

L'Europa tenta di sbloccare le trattative sull'embargo sul petrolio russo, occhi puntati sul vertice della prossima settimana: l'opposizione dell'Ungheria

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Un momento al fronte in compagnia dei soldati ucraini, le parole del presidente Zelensky e la diplomazia Ue per raggiungere un accordo sull’embargo del petrolio tra i principali fatti sulla guerra in Ucraina nella notte tra il 25 e il 26 maggio.

La quotidianità della guerra, un momento raccontato dall’inviato del New York Times

Una decina di soldati ucraini della 95ma brigata d’assalto aereo sono stati temporaneamente fermati appena fuori dalla città di Kramatorsk, dopo un guasto a uno dei veicoli blindati sui quali viaggiavano mentre tentavano di raggiungere la prima linea.

Hanno aspettato sul ciglio della strada, fumando sigarette. Ad aiutarli è arrivato un veicolo russo (ma a bordo c’erano ucraini, il mezzo era infatti stato catturato) che, con l’ausilio di una fune da traino, si è agganciato, per provare a mettere nuovamente in movimento il mezzo guasto.

È un evocativo squarcio sulla quotidianità della guerra in Ucraina, raccontato dall’inviato del al fronte del New York Times, Finbarr O’Reilly.

Per Zelensky la cessione di parte del territorio dell’Ucraina per una pace con Mosca non è una condizione accettabile

L’Ucraina non cederà parte del suo territorio per raggiungere la pace con la Russia. Lo ha detto, durante un discorso notturno, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. La possibilità era stata suggerita dall’ex segretario di stato americano Henry Kissinger al World Economic Forum.

Per Zelensky è imprescindibile il punto di vista della gente comune “che vive nei territori che ci si propone di scambiare con l’illusione della pace”.

Embargo sul petrolio, il cantiere europeo paralizzato dall’opposizione dell’Ungheria del suo leader, Viktor Orban

Un mese fa sembrava a un passo l’embargo sul petrolio russo da parte dell’Unione Europea, una misura salata per gli stati membri ma anche per la Russia, concepita come il simbolo dell’unità europea di fronte all’aggressione russa in Ucraina.

Tuttavia un simile passo ancora non è stato compiuto, in particolare per l’opposizione dell’Ungheria. La speranza è che lo stallo tra l’Ungheria e gli altri 26 membri del blocco possa essere superato in un vertice a Bruxelles, che si terrà lunedì e martedì prossimi, ma le possibilità della svolta sono sempre di meno.

Il presidente ungherese Viktor Orban.Fonte foto: ANSA
Il presidente ungherese Viktor Orban.

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha chiesto, all’inizio di questa settimana, che l’embargo sul petrolio rimanga fuori dai temi del vertice in quanto le preoccupazioni da lui esposte rispetto a una simile mossa non avrebbero ricevuto risposta.

volodymyr zelensky Fonte foto: ANSA
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