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Coronavirus, "sopravvive in frigo". Cosa fare per proteggersi

Warner Greene, virologo del Gladstone Institutes di San Francisco, ha parlato della sopravvivenza del coronavirus nel frigorifero

Il dottor Warner Greene, virologo e ricercatore del Gladstone Institutes di San Francisco, ha fatto luce sulle probabilità di sopravvivenza del coronavirus nel frigorifero, nel caso in cui sia presente sui prodotti alimentari. L’esperto ha risposto ai giornalisti di NBC Usa, come riferisce Il Corriere della Sera: “I coronavirus possono sopravvivere per un periodo di tempo sorprendente sulle superfici, anche se la loro carica virale decade rapidamente“.

Coronavirus, per Greene è opportuno disinfettare i prodotti

Per formulare questa risposta, Greene si è riferito a uno studio dell’American Society for Microbiology svolto nel 2010 sulla Sars, evidenziando che il virus sopravviveva a temperature inferiori ai 4° in un ambiente asciutto; circostanze simili si ritrovano proprio all’interno di un frigorifero.

Per Greene è quindi una giusta precauzione disinfettare gli alimenti prima di conservarli in frigo o nel congelatore, anche se non tutti gli esperti concordano su questo punto.

Coronavirus, per quanto sopravvive e su quali superfici

Innanzitutto, il virus della Sars e il Sars-Cov-2 sono “imparentati” ma non sono poi così simili. È bene però ricordare che il nuovo coronavirus sopravvive per giorni sulle superfici, motivo per cui non è escluso che possa farlo anche nel frigorifero.

Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, il coronavirus resiste su rame, cartone, acciaio inossidabile e plastica. Quest’ultimo è il materiale su cui sopravvive più a lungo, circa 72 ore: tuttavia la capacità di infettare si dimezza già dopo 7 ore.

Il virus, inoltre, non è molto resistente e muore dopo la pulizia a base di alcol etilico (etanolo al 62-71%), acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%) o candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%). Inoltre, non è mai stato provato che il contagio possa avvenire attraverso le superfici, essendo le goccioline emesse dalle persone il veicolo d’infezione prediletto dal coronavirus.

Coronavirus, Pregliasco: “Lavare spesso le mani”

La migliore precauzione resta dunque la corretta igiene delle mani, dopo aver toccato oggetti potenzialmente contaminati, più che la pulizia stessa degli oggetti: questa, almeno, è la posizione sostenuta dal virologo Fabrizio Pregliasco.

In merito agli alimenti, Pregliasco ha osservato, come riporta Il Corriere della Sera: “Intanto dovrei avere la sfortuna che qualcuno ci abbia tossito sopra. Quindi, come su tutte le superfici vale sempre la stessa cosa: non devo mettermi le mani in bocca e le mani vanno lavate spesso. Non ritengo necessario disinfettare la busta di plastica”.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-04-2020 13:41

Coronavirus, regole igieniche e sanitarie per evitare il contagio Fonte foto: ANSA
Coronavirus, regole igieniche e sanitarie per evitare il contagio
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