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Coronavirus, prorogata chiusura delle scuole? Interviene Azzolina

Le preoccupazioni dopo lo stop alla didattica e l'ipotesi di un prolungamento oltre il 15 marzo

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina è intervenuta su ‘Facebook’ per smentire il provvedimento di proroga della chiusura delle scuole fino al 5 aprile. Questo il messaggio: “Gira un finto comunicato attribuito al Ministero dell’Interno in cui si dice che è stata disposta la chiusura delle scuole fino al 5 aprile. Chi fa questi giochini si diverte alle spalle di milioni di studenti e genitori, della scuola. Lo trovo intollerabile. Ma possiamo tutti fare qualcosa per fermare questa follia delle fake news virali. Verificare leggendo fonti ufficiali e non condividere contenuti non accertati”.

Anche il Viminale è intervenuto nella stessa direzione: “Non corrisponde al vero la notizia della chiusura fino al 5 aprile prossimo di tutte le scuole di ogni ordine e grado da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Nessuna notizia in tal senso è stata pubblicata sul sito istituzionale www.interno.gov.it”.

Nelle scorse ore si erano diffuse diverse indiscrezioni in merito a una possibile proroga della chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus, attualmente prevista fino al 15 marzo. Secondo il ‘Corriere della Sera’, le lezioni potrebbero non tenersi almeno fino al prossimo 3 aprile.

Ad allarmare è la stessa cautela del premier Giuseppe Conte: “Al momento il provvedimento è fino al 15 marzo: in prossimità della scadenza, con un certo anticipo per evitare incertezze, cercheremo di fare un aggiornamento”.

Così Paola De Micheli, ministro dei Trasporti, ospite a SkyTg24: “Adesso le scuole sono chiuse fino al 15 e non escludiamo allungamenti di questa data, ma tutte le decisioni vengono condivise. Io sono pronta a condividere le decisioni anche più radicali per fermare il contagio”.

Anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana non ha voluto prendere impegni in merito alla riapertura il 15 marzo: “Decideranno gli esperti del Consiglio superiore di sanità”.

Allo stesso modo, il presidente del Css Franco Locatelli aveva specificato che “potrebbe verificarsi anche l’eventualità di una proroga della chiusura delle scuole”.

Le gite scolastiche e i viaggi di istruzione, intanto, sono già stati vietati fino a inizio aprile. La preoccupazione maggiore, nel frattempo, è per gli esami di terza media e di Maturità. Incerto anche il destino delle prove Invalsi e dell’alternanza scuola-lavoro.

Il “piano di emergenza” per recuperare il tempo perduto potrebbe essere lo stesso adottato nel 1973. Dopo un’epidemia di colera, come riporta ‘Ansa’, si posticipò l’inizio delle lezioni e si decise di prolungare la fine dell’anno scolastico oppure di prevedere corsi intensivi sia mattina che pomeriggio. Sono al vaglio intanto le misure a sostegno dei genitori.

Coronavirus, scuole chiuse: la didattica online

Gli istituti si stanno attrezzando con formule di smart learning ma, come riporta ‘Skuola.net’, solo per il 30% degli studenti sono state attivate piattaforme dedicate alla didattica online e per 7 ragazzi su 10 è attivo il servizio di registro online.

Nella maggior parte dei casi, infatti, vengono solo assegnati esercizi da svolgere a casa. In più, solo un professore su 5 ha proceduto a effettuare interrogazioni e verifiche a distanza.

L’insegnamento a distanza – ha dichiarato Maddalena Gissi, segretario Cisl Scuola – è una alternativa e in questo momento sottolinea il contatto tra docenti e discenti ma non può ovviamente sostituire la lezione nè può essere imposto. Siamo contrari ad un uso enfatico di questo strumento”.

Dello stesso parere è la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Abbiamo lavorato da subito ad un’accelerazione del programma di didattica a distanza. In mezzo a tante difficoltà può rappresentare una grande opportunità. Ma la scuola è molto altro. La scuola è condivisione, è stare assieme. La scuola in classe è insostituibile. E deve tornare presto”.

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