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Coronavirus, "prepariamoci alla seconda ondata": parla Lopalco

L'epidemiologo: "Se vogliamo prevenirla dobbiamo assolutamente imparare la lezione"

Dobbiamo prepararci alla seconda ondata“. L’epidemiologo Pierluigi Lopalco, durante la trasmissione ‘Piazzapulita’, ha analizzato le possibili cause che hanno agevolato la circolazione del coronavirus in Italia. Il suo intervento è stato ripreso dall’Adnkronos.

“All’inizio di questa epidemia, prima che arrivasse lo tsunami, feci una riflessione – ha spiegato Lopalco -. Dissi ‘tremo all’idea che il virus arrivi negli ospedali italiani dove la cultura del controllo infezioni è così scarsa’. L’Italia in tutta Europa è uno dei Paesi con il più altro tasso di infezione in ambiente assistenziale, quindi diciamo che c’era una condizione strutturale“.

“Non negli ospedali della Lombardia – ha precisato l’epidemiologo -, ma in tutti gli ospedali italiani c’era una condizione che sicuramente ha favorito in piccola parte la circolazione di questo virus“.

“Però attenzione: questo virus – ha proseguito l’esperto – è entrato nei nostri ospedali durante l’epidemia influenzale, e sfido chiunque in quel momento, senza nessuna avvisaglia e senza sapere che c’era la circolazione del coronavirus in Italia, ad avere delle precauzioni particolari, a mettere una mascherina in pronto soccorso perché c’era una persona che tossiva“.

Secondo Lopalco, dunque, “c’è tutta una serie di elementi che probabilmente hanno facilitato l’ingresso del virus negli ospedali. Ma non si tratta di capire di chi è la colpa, perché le pandemie non arrivano mai in un’unica ondata, non c’è mai un’ondata pandemica e poi tutto sparisce. Normalmente abbiamo sempre una seconda ondata pandemica, quindi se vogliamo prevenirla dobbiamo assolutamente imparare la lezione“.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-04-2020 08:18

Che aspetto ha il coronavirus: la prima foto dall'ospedale Sacco Fonte foto: Ansa
Che aspetto ha il coronavirus: la prima foto dall'ospedale Sacco
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