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Coronavirus, "non stiamo ancora vincendo": il punto di Arcuri

Il commissario per l'emergenza: "Stiamo solo cominciando a contenere"

Il messaggio è semplice: siamo solo all’inizio, e “non stiamo ancora vincendo“. Lo ha detto il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ripreso dall’Ansa. “La nostra battaglia contro il coronavirus prosegue senza sosta, dobbiamo però evitare di cominciare a pensare che stiamo vincendo, che abbiamo costretto avversario in un angolo e stiamo per avere il sopravvento: gli indicatori ci dicono solo che stiamo cominciando a contenerne la portata. Ma la sua dimensione seppure non uniforme è ancora rilevante. Bisogna astenersi dal pensare che sia già arrivato il momento di tornare a normalizzare comportamenti”.

Ci sono però novità importanti per quel che riguarda i prodotti sanitari. Arcuri ha infatti dichiarato di voler consegnare all’Ordine dei medici, “nelle prossime 48 ore, le mascherine ffp2, garantendo un canale di approvvigionamento delle Regioni. Oggi sono in distribuzione 620 mila mascherine per i medici, la distribuzione inizia oggi e si concluderà entro lunedì mattina”.

Saranno le stesse Regioni a verificare il materiale a loro consegnato: sarà dunque “tutto trasparente e tracciato“, ha aggiunto il commissario.

Al via anche un’attività di approvvigionamento “sui tamponi e sui test sierologici, affinché le Regioni possano assistere assiduamente e notevolmente”.

Quindi, un’analisi sulla produzione di mascherine in Italia. “Ad oggi il 43% delle migliaia di richiesta già pervenute all’Istituto hanno ricevuto un parere non favorevole, sul 35% è stato dato parere favorevole solo per la produzione e su questo l’Iss è in attesa delle prove a supporto per la messa in commercio. Solo il 21% delle richieste è ancora in lavorazione”. Arcuri, quindi, ha specificato che “in Italia non si possono produrre le ffp2 e ffp3, ma solo quelle ‘chirurgiche’ e ‘non sanitarie'”.

La buona notizia riguarda i posti di terapia intensiva, passati da 5.579 a 9.284, “con un incremento del 79%.” Quelli nei reparti di malattia infettiva e pneumologia, “che erano 6.198, ora sono 34.320, oltre 4 volte in più: è stato fatto uno sforzo gigantesco. Inoltre, fino a venerdì erano state distribuite 72,3 milioni di apparecchiature e dispositivi, lunedì 30 marzo erano 48,8 milioni: in 5 giorni è stato distribuito il 48% di questi strumenti in più. I dpi inviati alle regioni sono 51,8 milioni, lunedì scorso erano 40,6 milioni”.

Infine, un passaggio sulle foto e sui video diffusi sui social per sottolineare il mancato rispetto della quarantena: “Da alcune immagini sembra ci sia stato un allentamento nel rigore dei comportamenti. Non vanno prese ad esempio, anzi, vanno deplorate. Dobbiamo fare di più affinché i sacrifici non vengano dispersi o vanificati. Dobbiamo continuare ad attenerci alle prescrizioni e alle indicazioni che conosciamo tutti”.

VirgilioNotizie | 04-04-2020 17:05

Coronavirus, il grafico della Protezione civile del 3 aprile Fonte foto: Ansa
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