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Coronavirus, nuove misure: cosa rischia chi viola la quarantena

Quali sono le comprovate esigenze per spostarsi? Si può viaggiare sui mezzi pubblici? Cosa si rischia in caso di violazione delle misure del dpcm?

Il dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in merito all’emergenza coronavirus ha imposto il divieto di spostarsi in Lombardia e in 14 province di Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Marche. Ma cosa significa nel dettaglio il “vincolo di evitare ogni spostamento” e cosa si rischia in caso di violazioni?

Dpcm coronavirus, cosa succede se si violano le misure

Chi viola la quarantena rischia il carcere. Lo prevede la direttiva inviata dal ministero dell’Interno ai prefetti, ai quali spetta la vigilanza sul rispetto delle nuove norme imposte dal decreto.

In caso di violazioni delle misure si rischia la denuncia per inosservanza di un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene.

Lo prevede l’articolo 650 del codice penale: le sanzioni possono essere l’arresto fino a tre mesi o una multa fino a duecentosei euro, “salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica, che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica”.

Dpcm coronavirus, quali sono le comprovate esigenze di spostamento

Per chi si trova fuori dalla Lombardia e le province coinvolte, “è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione e residenza”. Per tutti gli altri non ci si può spostare se non per comprovate esigenze, quali motivi di salute o di natura lavorativa. Per spiegare le “comprovate esigenze”  è sufficiente un’autocertificazione.

Fonti del governo hanno spiegato che non è sottoposto alle misure di quarantena che deve spostarsi per esigenze di lavoro, come gli autotrasportatori o il personale ferroviario.

Il provvedimento prevede anche controlli nelle stazioni, negli aeroporti e lungo le strade delle zone interessate dal decreto.

Dpcm coronavirus, ci si può spostare sui mezzi pubblici?

Non sono in vigore limitazioni specifiche per i mezzi pubblici, fermo restando che deve essere rispettata la regola del metro di distanza fra una persona e l’altra e che ci si deve spostare il meno possibile.

Dpcm coronavirus, chiusi musei, cinema, teatri, pub e discoteche

In base alle nuove misure per la lotta alla diffusione del coronavirus, sono chiusi in tutta Italia musei, parchi archeologici, archivi, biblioteche, cinema e teatri, come precisato dal ministero dei Beni culturali e del Turismo. Stop anche a pub, discoteche, sale giochi.

Dpcm coronavirus, bar e ristoranti aperti fino alle 18

Bar e ristoranti resteranno aperti fino alle 18, sempre assicurando la regola della distanza di un metro, sia tra il personale che tra i clienti. Gli esercizi che non rispettano questa norma rischiano la chiusura.

I negozi resteranno aperti a patto che si rispetti la regola di un metro di distanza. I negozi nei centri commerciali devono invece rimanere chiusi il sabato e la domenica.

Dpcm coronavirus, stop a matrimoni e funerali

In base al decreto sono sospese fino al 3 aprile in tutta Italia tutte le cerimonie civili e religiose, compresi matrimoni e funerali. Si può andare in chiesa o in altri luoghi di culto solo se è garantita la distanza di un metro tra le persone.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-03-2020 08:45

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