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Coronavirus, più contagi per gli errori del weekend: parla l'Iss

In seguito ai numerosi assembramenti dello scorso weekend, per Brusaferro, nei prossimi giorni aumenteranno i casi di Covid-19

Nel fine settimana in arrivo c’è da aspettarsi un aumento dei contagi da coronavirus soprattutto al Sud: questo è l’avvertimento dell’Istituto superiore di sanità. Silvio Brusaferro, nel corso della consueta conferenza stampa alla Protezione civile di Roma, ha spiegato che si tratta di una diretta conseguenza di alcuni comportamenti tenuti nello scorso weekend.

“È verosimile aspettarci casi in questo weekend in parte come effetto dei comportamenti assunti lo scorso fine settimana – ha spiegato Brusaferro, come riporta Ansa -. L’incubazione è tra 4 e 7 giorni: abbiamo visto folle assembrate al mare o in stazioni sciistiche o in mega aperitivi, luoghi dove probabilmente il virus ha circolato”.

“Una parte di quelle persone nei prossimi giorni probabilmente mostrerà una sintomatologia. È un’ipotesi, vedremo le curve, speriamo di essere smentiti dai fatti”, ha aggiunto.

Poi un segnale di speranza: “Da qualche giorno gli italiani hanno capito che comportamenti di questo tipo vanno evitati”, ha aggiunto Brusaferro.

“L’impressione è che adesso siamo consapevoli più diffusamente – ha detto conversando con i giornalisti -. Magari fino a una settimana fa pensavamo che era un problema di alcune parti e non di altre”.

L’epidemia “al Sud partirà adesso. Lo vedremo tra venerdì, sabato e domenica anche a Roma – ha osservato Brusaferro -. Si può intervenire per ridurre la curva? Si può intervenire da lunedì. Roma si è bloccata lunedì scorso, sabato e domenica voi stessi avete raccontato cosa è successo, come del resto a Madrid. Spero di essere smentito e facciamo gli scongiuri, ma i ‘mass gatherings’ sono quelli che tutte le misure prese cercano di impedire”.

Coronavirus, l’età media dei morti secondo l’Iss

Nel corso della conferenza in cui la Protezione civile ha comunicato il bollettino aggiornato sul coronavirus, Silvio Brusaferro dell’Iss ha parlato anche della letalità dell’epidemia: “I dati sulla mortalità si vanno approfondendo con le cartelle cliniche dei deceduti: i pazienti morti con il coronavirus hanno una media di oltre 80 anni, 80,3″.

“Le donne – ha aggiunto – sono solo il 25,8%”, mentre “l’età media dei deceduti è molto più alta degli altri positivi” e  “il picco di mortalità c’è tra 80-89 anni”. Poi una precisazione: “La letalità, ossia il numero di morti tra gli ammalati, è più elevata tra gli over 80”.

“Stratificando per fasce di età la mortalità dei nostri pazienti è più bassa rispetto ai dati della Cina”, ha detto Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di sanità (Iss) rispondendo alla Protezione civile a Roma.

“Siamo stati facili profeti, purtroppo, anche in altri Paesi la curva epidemica si sta sviluppando – ha sottolineato -. La mortalità in Italia è determinata da una serie di patologie, soprattutto in anziani fragili, nei quali l’insorgenza di un’infezione alle alte vie respiratorie può risultare più facilmente in un decesso”.

Coronavirus, il parere dell’Iss sul farmaco per l’artrite

Il presidente dell’Iss ha parlato anche del farmaco per l’artrite reumatoide utilizzato in forma sperimentale a Napoli: “In queste ore Aifa ha riunito il comitato tecnico scientifico, si stanno analizzando le evidenze disponibili rispetto ai principi attivi e credo stia deliberando la possibilità di avviare una sperimentazione per meglio comprendere”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa alla protezione civile sul farmaco per l’artrite reumatoide utilizzato in forma sperimentale a Napoli contro il coronavirus.

VirgilioNotizie | 13-03-2020 19:20

Coronavirus, in Italia aiuti e medici provenienti dalla Cina Fonte foto: Ansa
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