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Conte minaccia la crisi di Governo sulle spese militari: "Mi opporrò con forza, a costo di rimanere isolato"

Il capo del Movimento 5 Stelle attacca l'esecutivo e rilancia la propria leadership nel partito in vista della votazione di oggi

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Il capo dei 5 stelle Giuseppe Conte insiste sul no all’aumento delle spese militari e rilancia la propria posizione sul tema con un video postato sulle proprie pagine social. Un tentativo di rilanciare il ruolo del Movimento nelle dinamiche di Governo, ma anche una mossa per rafforzare la propria leadership all’interno del suo partito.

L’attacco di Conte e il video sui social

Il leader approfitta del lancio della votazione sulla sua presidenza (gli iscritti saranno chiamati ad esprimere un parere favorevole o contrario al nuovo corso nelle giornate di oggi e domani) per postare un intervento in cui prefigura un’azione decisa. “Non mi interessa prendere il 50,1% delle preferenze. Anzi, dico sinceramente che se il risultato fosse così risicato sarei il primo a fare un passo indietro“, annuncia in merito al voto dei militanti.

La votazione sulla leadership e le divisioni interne al Movimento

Conte punta l’indice soprattutto contro le tensioni interne, con riferimenti neanche troppo velati agli screzi avvenuti con Luigi Di Maio dopo l’elezione del Capo dello Stato: “Le cose inevitabilmente cambieranno”. L’ex premier ammette che il suo ingresso e la rivoluzione contiana che ha impostato tra i 5 Stelle “è un cambiamento che ha incontrato anche al nostro interno delle resistenze”. Ma poi aggiunge: “Questo ha offerto al nostro esterno l’immagine di un M5s diviso, litigioso, contraddittorio invece di un Movimento che sappia remare tutto unito e compatto nella stessa direzione”.

Conte e Di MaioFonte foto: ANSA

“Non possiamo più permetterci questa debolezza – conclude l’avvocato – non posso consentire che, a fronte dello sforzo di molti, ci sia chi proprio al nostro interno lavora per interessi personali“. Il leader domani e martedì riunirà a Roma oltre cento parlamentari ed esponenti dei suoi comitati tematici per definire le proposte programmatiche del suo Movimento.

L’ultimatum a Draghi e l’ipotesi di lasciare il Governo

Sul tavolo delle discussioni ci sarà sicuramente anche quella relativa alle spese militari, su cui Conte lancia un nuovo affondo: “Se mi votate,
sarò il presidente che dice no a un aumento massiccio delle spese militari dello Stato, soprattutto in un momento di crisi economica come questo”.

Il leader è deciso e convocherà il consiglio nazionale del partito – con la presenza anche di Luigi Di Maio – per portare avanti la sua linea: “Io sono anche disposto a correre il rischio di avere tutti contro se questo basta a fare gli interessi dell’Italia”, avverte. E nel Movimento c’è chi spera che possa ritirare i ministri grillini in caso Mario Draghi non venga incontro alle loro richieste.

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giuseppe-conte-m5s Fonte foto: ANSA
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