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Italiani uccisi in Congo: a Roma le autopsie sui loro corpi

Secondo una ricostruzione dell'intelligence, Luca Attanasio sarebbe morto dopo un tentativo di rapimento da parte di sei individui

Sono attesi in Italia per la tarda serata di martedì 23 febbraio i feretri dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi ieri in un violento attacco in Congo. Mercoledì 24 febbraio i medici dell’Istituto di Medicina legale del Policlinico Gemelli di Roma effettueranno le autopsie sui corpi dei due italiani, come stabilito dai due pm capitolini Sergio Colaiocco e Alberto Pioletti. Ne dà notizia l’Ansa.

Congo, ucciso l’ambasciatore italiano: la dinamica dell’assalto

La morte dell’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio sarebbe avvenuta per mano di sei individui che hanno attaccato il convoglio su cui era presente il diplomatico: lo apprende l’Adnkronos da fonti di intelligence, che hanno ricostruito le dinamiche dell’attacco.

I sei assalitori avrebbero prima ucciso l’autista congolese che guidava l’autovettura che faceva parte di un convoglio, per poi rapire Attanasio e il carabiniere che era con lui conducendoli in una foresta.

A poche centinaia di metri dal luogo dell’agguato, si trovava una pattuglia dell’Istituto congolese per la conservazione della natura e un’unità dell’esercito, che sono intervenuti immediatamente. Al loro arrivo, però, gli aggressori avrebbero sparato al carabiniere e all’ambasciatore, uccidendoli. Fonti di polizia locali avrebbero confermato questa ricostruzione.

Secondo quanto riferito all’Ansa da una fonte diplomatica a Kinshasa, Attanasio è deceduto dopo essere stato ferito all’addome; quando è giunto all’ospedale di Goma era già in fin di vita.

Stando a un comunicato del ministero dell’Interno di Kinshasa, tre persone sarebbero state sequestrate nell’attacco al convoglio su cui viaggiava l’ambasciatore italiano. Una quarta persona, tra i rapiti, è stata invece messa in salvo.

Congo, ucciso l’ambasciatore italiano: le ipotesi sugli aggressori

Secondo le prime ipotesi, i responsabili dell’assalto agli italiani in Congo potrebbero essere uomini delle Forze Democratiche per la liberazione del Ruanda: un gruppo di ribelli ruandesi di etnia Hutu, il Fdlr-Foca, noti per il genocidio in Ruanda.

Come riporta l’Adnkronos, nell’ambito delle indagini è stato interrogato uno dei sopravvissuti, che confermerebbe l’ipotesi: gli aggressori si sarebbero parlati in kinyarwanda e si sarebbero rivolti agli ostaggi in swahili.

Tuttavia le Forze Democratiche per la liberazione del Ruanda hanno negato di essere coinvolte nell’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista del Pam Mustapha Milambo. Il messaggio è arrivato dal sito Actualite.cd che ha citato una dichiarazione del gruppo ribelle.

Nel frattempo, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine nell’ambito del quale si procede per sequestro di persona con finalità di terrorismo.

VirgilioNotizie | 23-02-2021 14:00

Ucciso in Congo, chi era l'ambasciatore Luca Attanasio Fonte foto: ANSA
Ucciso in Congo, chi era l'ambasciatore Luca Attanasio
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