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Confronto tv in vista delle Europee, Enrico Mentana e La7 si propongono: invitati tutti i leader, sì di Conte

Enrico Mentana (La7) ha invitato i leader delle liste delle prossime elezioni europee in un confronto tv in due round: il primo mercoledì 5 e il secondo giovedì 6 giugno

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Dopo la Rai e Bruno Vespa, anche La7 ed Enrico Mentana invitano i leader politici delle liste delle prossime elezioni europee per un confronto televisivo. Il direttore di TGLa7 ha infatti ufficializzato la proposta di un doppio faccia a faccia davanti alle telecamere: il primo previsto in data mercoledì 5 giugno e il secondo giovedì 6 giugno.

Confronto tv per le Europee, la proposta di Enrico Mentana

“D’intesa con i vertici di La7 ufficializzo la proposta di due confronti televisivi tra i leader delle liste in lizza per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno”, ha scritto Mentana in un post pubblicato sia su Instagram che su Facebook.

“I confronti avranno luogo mercoledì 5 e giovedì 6 giugno alle ore 21.20 – prosegue l’annuncio -, prendendo l’ultimo sondaggio Swg divulgabile, quello del 23 maggio, riserveremo la serata del 6 giugno ai rappresentanti delle liste maggiori. Questa la nostra proposta, attendiamo le risposte”.

Il direttore di TgLa7 e i vertici del network hanno colto la palla al balzo, dopo la notizia delle ultime ore relativa duello tv tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, previsto per il 23 maggio a Porta a Porta su Rai 1, sul quale potrebbe intervenire l’Autorità per le comunicazioni (Agcom).

Le risposte dei leader

Come riportato dal Corriere della Sera, la prima risposta ad arrivare è stata quella del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

“È una modalità che rispetta il principio di parità tra le forze politiche e non regala indebiti vantaggi – ha fatto sapere il leader pentastellato, confermando la sua disponibilità -. Ringrazio Mentana e La7 per offrire alla politica un confronto plurale e coerente con lo schema delle Europee”.

Sì anche da parte della Lega e del suo segretario, Matteo Salvini: “Salvini è disponibile a fare confronti ovunque e con chiunque, con serietà e regole chiare”, ha comunicato il Carroccio.

In attesa di eventuali risposte da parte degli altri partiti, per ora Meloni e Schlein sono sembrate molto decise a circoscrivere il dibattito al loro confronto, fa sapere sempre il Corriere.

Il caso Rai e l’intervento dell’Agcom

Ieri, lunedì 13 maggio, è stata la presidente della commissione di Vigilanza Barbara Floridia (M5S) a chiedere all’Agcom di “garantire la parità di condizioni e di trattamento“, come del resto previsto dal regolamento sulla par condicio.

Secondo la senatrice, il duello tv organizzato da Bruno Vespa non avrebbe le carte in regola per rientrare tra le trasmissioni di approfondimento, cui il regolamento riserva maglie più larghe. Quindi, anche organizzare ulteriori duelli, come Vespa sta tentando di fare, non ristabilirebbe la parità.

L’Agcom potrebbe comunque dare l’ok e richiedere a Vespa (che per ora ha ricevuto i “no” di Giuseppe Conte per un confronto con Matteo Salvini e di Antonio Tajani per un dibattito con Matteo Renzi) di assicurare uguale spazio agli altri leader.

In ogni caso, comunque, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni non potrà porre veti preventivi. Se Vespa decidesse di procedere, potrebbe semplicemente applicare eventuali sanzioni.

Il dubbio, in questo caso, riguarderebbe i vertici della tv di Stato: chissà se viale Mazzini, già oggetto di insistenti polemiche, vorrà correre il rischio di essere sanzionata.

enrico-mentana-europee-la7-confronto-tv-elezioni-giuseppe-conte Fonte foto: ANSA
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