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Cittadinanza Suarez, indagini su esame: le parole del professore

Parla Lorenzo Rocca uno dei due esaminatori che ha interrogato il calciatore uruguaiano per la prova di lingua italiana

“È andato bene, è andato bene il candidato si è visto che si era impegnato, che aveva sicuramente ripreso gli studi o iniziato studi lingua italiana negli ultimi giorni” ha detto così Lorenzo Rocca, uno dei due professori che hanno esaminato Luis Suarez, come riporta Ansa, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo la prova di italiano sostenuta dall’attaccante uruguaiano e adesso al centro di un’indagine per i reati di rivelazione di segreti d’ufficio e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, condotta dalla procura di Perugia.

Cittadinanza Suarez, indagini su esame: le parole dell’esaminatore dopo la prova

A livello di ascolto non ha avuto nessun tipo di difficoltà a comprendere bene la nostra lingua nel parlato comunica, si fa capire sempre, è chiaro” ha continuato Rocca.

“Per cui abbiamo ritenuto come commissione d’esame di poter rilasciare il certificato di livello B1 che ovviamente un livello intermedio, non è un livello alto il quadro di competenza linguistica e certamente il suo italiano poi sicuramente migliorerà perché è un ragazzo sveglio” ha concluso l’esaminatore.

Parole in contraddizione da quanto sostenuto dalla procura di Perugia che ha aperto un’inchiesta sulla regolarità dello svolgimento all’Università degli Stranieri di Perugia dell’esame di italiano del calciatore per l’ottenimento della cittadinanza.

Dalle indagini condotte dal nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza del capoluogo umbro, sarebbe emerso che gli argomenti della prova sostenuta dall’attaccante del Barcellona e della nazionale uruguaiana sarebbero stati concordati prima e i punteggi assegnati prima ancora della svolgimento della prova.

Tra gli indagati la rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli e il direttore generale Simone Olivieri, ma non risulta nessun collaboratore di Luis Suarez, né l’attaccante né nessun componente dello staff della Juventus che si è interessata direttamente nel contattare l’Ateneo in vista di un eventuale acquisto del calciatore, come rivelato all’Ansa il colonnello Selvaggio Sarri, comandante del nucleo di polizia economico e finanziaria.

“Dalle attività investigative è risultato che gli argomenti oggetto della prova d’esame sono stati preventivamente concordati con il candidato e che il relativo punteggio è stato attribuito prima ancora dello svolgimento della stessa, nonostante sia stata riscontrata, nel corso delle lezioni a distanza svolte dai docenti dell’Ateneo, una conoscenza elementare della lingua italiana” è quanto si legge in una nota del procuratore di Perugia Raffaele Cantone, come riporta il Corriere.

Cittadinanza Suarez, indagini su esame: l’intervista in radio

Le stesse parole il professor Rocca le ha confermate lo scorso 18 settembre, il giorno dopo l’esame in un’intervista rilasciata alla radio spagnola Ser, come riporta il Corriere della sera: “Il ragazzo comprendeva sempre nei turni di parola, non aveva problemi in ascolto per cui immagino avesse seguito dei corsi, fatto degli incontri accelerati”.

“Era molto tranquillo, sereno, sorridente ha svolto l’esame di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue, svolto in modalità parlato, ascolto, produzione e interazione orale – ha detto in radio il professor Rocca. La durata classica di 10-12 minuti, è stato esaminato da solo da un commissione composta da due esaminatori, da me e da un mio collega.”

VIRGILIO NOTIZIE | 22-09-2020 18:54

suarez-truffa-perugia Fonte foto: Ansa
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