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Citofonata Salvini, consigliere M5s provoca: "Qui i 49 milioni?"

Il consigliere lombardo Marco Degli Angeli è andato a citofonare alla sede della Lega per chiedere i 49 milioni contesti al partito di Salvini

Non si è lasciata attendere la risposta del Movimento 5 Stelle alla tanto discussa scelta del leader della Lega Matteo Salvini di andare a citofonare, nel quartiere Pilastro di Bologna, all’abitazione di un ragazzo accusato di essere un presunto spacciatore. La provocazione, pubblicata anche dalla pagina social ufficiale del Movimento, è stata messa in atto dal consigliere grillino Marco Degli Angeli.

Degli Angeli ha fatto visita alla sede del partito leghista a Milano in Via Bellerio 41 e, emulando il leader del Carroccio, ha citofonato chiedendo: “Scusi, sono qui i 49 milioni?”.  Dall’altro lato della cornetta la risposta è stata simile a quella ricevuta da Salvini nel corso della visita nel capoluogo emiliano.

“Mi confermate che il campanello è qui? Ci sono state un po’ di segnalazioni da parte dei cittadini che ci hanno detto che qui ci sono 49 milioni di euro” aveva preannunciato Degli Angeli prima di citofonare, facendo riferimento alla somma di denaro che la giustizia italiana contesta al partito di Salvini come frutto di finanziamento illecito dal 2008 al 2010.

“Visto che i cittadini ci hanno segnalato che qui ci sono 49 milioni di euro, volevamo avere maggiori informazioni. Abbiamo visto che si è mossa molto la popolazione, volevamo maggiori informazioni giusto per ripristinare il buon nome del vostro partito e della vostra famiglia” continua Degli Angeli al citofono.

Poi l’epilogo: “Sa, i cittadini erano abbastanza scandalizzati da tutta questa situazione dei 49 milioni. Noi volevamo vedere come erano fatti perché il M5s li restituisce e rinuncia ai rimborsi elettorali”.

Citofona alla Lega, la spiegazione del consigliere

Degli Angeli, sulla pagina Facebook del Movimento, ha poi spiegato: “Ovviamente è una provocazione: non si risolvono i problemi degli italiani suonando ai citofoni. Mi aspettavo però che mi aprissero: avrei sollecitato il partito a fare massima chiarezza su questa vicenda che ha danneggiato tutti i cittadini”.

“E’chiaro però che Salvini non può permettersi di dare lezioni di morale e giustizia a nessuno e non può trasformare le piazze in tribunali. Non mi risulta che da Ministro dell’Interno Salvini sia stato così proattivo nel suonare il campanello a tangentisti, camorristi o a partiti che hanno incassato illecitamente rimborsi elettorali” ha concluso il consigliere.

VIRGILIO NOTIZIE | 23-01-2020 12:50

m5s-1 Fonte foto: Facebook
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