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Cartello "Fuck Meloni" del cantante dei The National al concerto di Roma: Matt Berninger insulta la premier

Durante il concerto dei The National a Roma, il cantante Matt Berninger ha insultato la premier esibendo un cartello con la scritta “Fuck Meloni”

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Il Roma Summer Fest si è aperto con il concerto sold-out dei The National, la band di Matt Berninger che ha suonato all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Nel corso del liv, il cantante ha mostrato al pubblico un cartello con un messaggio indirizzato alla premier, sul quale era stato scritto “Fuck Meloni”.

Il concerto dei The National a Roma

È iniziato ieri – lunedì 3 giugno – nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il Roma Summer Fest, evento musicale dell’estate capitolina che si è aperto con il concerto sold-out dei The National, gruppo rock proveniente da Cincinnati, negli Stati Uniti d’America.

La band, tornata in Italia a due anni di distanza dall’ultimo concerto nello Stivale, ha deliziato i circa cinquemila fan accorsi per ascoltare i successi di un gruppo che, dal 1999, ha venduto oltre 2 milioni di dischi nei soli Stati Uniti.

Cartello "Fuck Meloni" del cantante dei The National al concerto di Roma: Matt Berninger insulta la premierFonte foto: ANSA
Matt Berninger, cantante dei The National che, durante il concerto a Roma della band, ha mostrato un cartello contro la premier, sul quale era scritto “Fuck Meloni”

Durante il concerto il cantante, Matt Berninger, ha espresso diverse opinioni sulla politica e sull’attualità, inveendo contro Donald Trump, parlando favorevolmente dell’aborto e augurando a tutti i presenti un felice mese del pride.

Il cartello “Fuck Meloni” contro la premier

In aggiunta, nel corso dell’esibizione, Berninger ha anche mostrato due cartelli al pubblico: uno con la scritta “Cease Fire Now”, riferendosi al genocidio in corso a Gaza, l’altro contro la premier Meloni.

Su questo secondo cartello era presenta l’inequivocabile scritta “Fuck Meloni”, con il cantante che lo ha sventolato per un po’ prima di lanciarlo tra il pubblico.

Una presa di posizione che ricorda quella di Brian Molko, cantante dei Placebo che, durante un concerto in provincia di Torino a inizio anno aveva definito Giorgia Meloni “fascista” e “nazista”, ritrovandosi poi a rischio di essere processato per diffamazione e vilipendio delle istituzioni.

L’impegno di Matt Berninger

I National, così come il loro cantante, sono sempre stati molto attivi sia politicamente che socialmente. Hanno sostenuto entrambe le candidature presidenziali di Barack Obama, suonando anche in occasione di un discorso in seguito all’elezione a presidente degli Stati Uniti d’America.

Il gruppo ha inoltre partecipato a decine di eventi di beneficenza, partecipando con le loro canzoni anche a diversi compilation o album pubblicati con diversi fini sociali e umanitari, dalla lotta contro l’AIDS/HIV alla preservazione della cultura tibetana, aiutando a raccogliere centinaia di migliaia di dollari per queste cause.

Dopo il concerto di ieri, unica data italiana del loro tour, la band statunitense continuerà a suonare in giro per l’Europa fino ad agosto, per poi tornare negli Stati Uniti e concludere le esibizioni previste per il 2024.

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the-national-roma Fonte foto: GETTY
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