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Carabiniere ucciso, giallo arma Varriale: il Comando fa chiarezza

Il Comando Provinciale ha smentito l'ipotesi che anche Varriale fosse senza pistola la notte del 26 luglio scorso

La giornata di venerdì 2 agosto è stata caratterizzata da una serie di interrogatori tra i carabinieri in Procura in relazione alla morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, per la quale sono imputati i due ragazzi americani Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjorth.

Come riferisce “La Repubblica”, tra i carabinieri interrogati ci sarebbe anche Andrea Varriale, cioè il collega di pattuglia con Mario Cerciello Rega nella notte del 26 luglio. A tal proposito, si è chiarito il “giallo” relativo all’arma dello stesso Varriale: nelle scorse ore, infatti, erano girate alcune voci relative al fatto che anche lui, come il collega Rega, fosse stato sprovvisto di pistola quella notte; il Comando provinciale ha però smentito queste illazioni, ribadendo che Varriale era in servizio e aveva la pistola di ordinanza, che era stata prelevata dai Carabinieri sul posto per effettuare gli accertamenti di rito.

Intanto, il consulente legale della famiglia di Finnegan Lee Elder, Craig Peters, in un’intervista rilasciata a “ABC7 News”, ha affermato: “Dobbiamo avere risposte ad alcune domande riguardo le indagini, che ci sembra i media non abbiano, ad oggi, ancora fatto”.

VIRGILIO NOTIZIE | 02-08-2019 21:31

Carabiniere ucciso: i punti oscuri dopo la conferenza stampa Fonte foto: Ansa
Carabiniere ucciso: i punti oscuri dopo la conferenza stampa
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