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Carabiniere ucciso: indagato il collega di Mario Cerciello Rega

Dovrà motivare le tante contraddizioni nell'operazione in cui ha perso la vita l'amico

La mancata consegna, la pistola lasciata dentro l’armadietto, la ricostruzione contradditoria, l’operazione eseguita in modo pericoloso e la morte del collega Mario Cerciello Rega. Sono questi alcuni degli elementi che hanno portato all’apertura di un fascicolo per Andrea Varriale, collega del carabiniere ucciso la notte tra il 25 e il 26 luglio a Roma.

Secondo quanto riporta Il Messaggero, il militare dovrà spiegare al procuratore Antonio Sabino perché lui e il compagno fossero disarmati e quali fossero i rapporti tra lui e Sergio Brugiatelli, non una qualunque vittima di scippo, ma un personaggio noto alle forze dell’ordine e coinvolto nel giro dello spaccio del quartiere Trastevere, noto centro della movida capitolina.

“Un pubblico ufficiale, principale testimone dell’omicidio, ha mentito a verbale e risulta inattendibile” ha dichiarato al quotidiano romano Roberto Capra, legale di Finnegan Lee Elder, il giovane americano arrestato a Roma in seguito al delitto. La Procura Militare dovrà far luce anche su un altro punto oscuro della vicenda. Secondo quanto previsto dalla prassi, ricorda Il Messaggero, in operazioni simili oltre ai carabinieri in borghese dovrebbero partecipare anche altri in divisa, per circondare la zona in numero congruo a seconda del pericolo.

VIRGILIO NOTIZIE | 08-09-2019 12:10

Carabiniere ucciso, a che punto sono le indagini Fonte foto: Ansa
Carabiniere ucciso, a che punto sono le indagini
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