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Boeing ha lanciato il suo taxi spaziale Starliner con due astronauti a bordo, in cosa consiste la missione

Il taxi spaziale Starliner di Boeing è stato lanciato: potrebbe trasportare turisti ed equipaggio alla Stazione Spaziale Internazionale

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Finalmente Starliner, il taxi spaziale di Boeing, è stato lanciato: da Cape Canaveral il razzo Atlas V della United Launch Alliance ha portato in orbita la navicella che, se tutto andrà per il meglio, farà da futuro taxi dello spazio per turisti ed esperti che vorranno visitare la Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio è avvenuto alle 16:52 ora italiana dopo due tentativi falliti in appena un mese.

Lanciato il taxi spaziale di Boeing

Boeing ha finalmente lanciato il suo taxi spaziale. Starliner ha lasciato Cape Canaveral alle 16:52 – ora italiana – di mercoledì 5 giugno, con l’ausilio del razzo Atlas V della United Launch Alliance. Il primo passo è l’inserimento orbitale, che richiede mezz’ora.

Secondo il progetto, e solo se l’esito dovesse essere positivo, la Nasa potrebbe adottare Starliner per i viaggi spaziali di astronauti sponsorizzati dal governo, astronauti commerciali ma anche privati cittadini che hanno scelto lo spazio come turisti. Con questo progetto, Boeing aspira a raggiungere gli obiettivi di SpaceX.

Quello partito mercoledì 5 giugno è il viaggio inaugurale. A bordo di Starliner ci sono il comandante Barry E. Wilmore e il pilota Sunita L. Williams.

I due, oltre al nuovo dispositivo di Boeing, stanno sperimentando anche le nuove tute spaziali progettate dalla stessa azienda, che pesano il 40% in meno rispetto a quelle tradizionali e sono dotate di guanti touch che consentono ai piloti di utilizzare il tablet durante il viaggio.

Cos’è Starliner

Come già riportato, Starliner è a tutti gli effetti il taxi spaziale ideato da Boeing. La capsula ha una forma circolare ed è alta cinque metri per un diametro di quattro metri e mezzo. Al suo interno Starliner può trasportare fino a sette persone e può essere riutilizzata fino a dieci volte. Una volta attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale, vi può rimanere fino a sette mesi.

Per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, Starliner potrebbe impiegare dalle 6 alle 12 ore, mentre per il ritorno sulla Terra il viaggio stimato è di 45 minuti. Inoltre, la navicella è dotata di un sistema di airbag e paracadute che si attiva una volta che la capsula si trova a 100 mila piedi dal suolo.

Starliner nasce all’interno del programma Commercial Crew della Nasa, che si occupa di organizzare trasporti da e verso la ISS (l’acronimo anglosassone per International Space Station) attraverso partnership con organizzazioni private. Per questo la capsula di Boeing potrebbe trasportare partner commerciali, astronauti con delega del governo ma anche privati cittadini, oltre a merci.

Le missioni fallite

Maggio è stato un mese funesto per Boeing. In un mese, infatti, l’azienda ha visto due lanci falliti della sua Starliner. Nel primo caso, il 6 maggio, si era verificato un problema tecnico a una valvola che regolava la pressione dell’ossigeno liduido.

Nel secondo caso, il 1° giugno, l’operazione è stata interrotta durante il countdown: a 3 minuti e 50 dal lancio, un problema ad un interruttore di controllo del lancio ha rinviato il viaggio inaugurale.

taxi-spazio-boeing-starliner-lanciato Fonte foto: Getty
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