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Blitz al tg russo: chi è Marina Ovsyannikova, la giornalista che ha mostrato un cartello contro la guerra

La giornalista Marina Ovsyannikova ha fatto irruzione durante un servizio del tg russo per protestare contro la guerra. Ora rischia il carcere

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Durante il principale telegiornale russo, la giornalista Marina Ovsyannikova ha fatto irruzione in studio in diretta esibendo un cartello contro la guerra in Ucraina. Il messaggio recitava: “Fermate la guerra. Non credete alla propaganda. Vi stanno mentendo”. Un gesto coraggioso che potrebbe costare caro alla giornalista.

Blitz al tg russo: chi è Marina Ovsyannikova

Marina Ovsyannikova è una giornalista di Channel One, uno dei principali canali della tv russa. Con il suo coraggioso e plateale gesto, è la prima dipendente dei media statali russi a protestare così apertamente contro la guerra mossa dalla Russia in Ucraina.

Il controllo delle informazioni in Russia è così severo che altri programmi d’informazione hanno censurato il messaggio della giornalista Ovsyannikova nel descrivere il blitz. La repressione delle proteste è altrettanto feroce, al punto che migliaia di cittadini russi sono stati arrestati.

Blitz al tg russo, cosa è successo

Il video ha fatto il giro del mondo tramite i social network e permette di vedere cosa è successo davvero: mentre la conduttrice del tg Ekaterina Andreeva stava lanciando un servizio, Marina Ovsyannikova è apparsa alle sue spalle esibendo un cartello con delle scritte di protesta contro la guerra.

A quel punto, la collega ha provato ad alzare la voce per coprire quella di Ovsyannikova, e la regia ha mandato in onda una clip video per nascondere la protesta, ma sono stati sufficienti quei pochi secondi a rendere la giornalista un’eroina sul web.

giornalista russaFonte foto: Screenshot da Twitter
Un frame del video diffuso sui social

Blitz al tg russo, cosa rischia Marina Ovsyannikova

Secondo quanto riportano i media internazionali, Ovsyannikova sarebbe stata arrestata poco dopo la sua protesta e portata in una stazione di polizia.

Ora Ovsyannikova rischia fino a 15 anni di carcere in base a una legge russa che criminalizza la diffusione di “false notizie” sull’esercito russo, e potrebbe affrontare anche conseguenze legali per aver incoraggiato “disordini civili”.

Blitz al tg russo, il video di Marina Ovsyannikova: “La colpa è di Putin”

Prima del blitz nello studio del tg, Ovsyannikova ha registrato un videomessaggio per esporre il suo punto di vista sulla questione: “Purtroppo, per un certo numero di anni, ho lavorato su Channel One e ho lavorato alla propaganda del Cremlino, me ne vergogno molto in questo momento. Mi vergogno che mi è stato permesso di dire bugie dallo schermo televisivo. Mi vergogno di aver permesso la zombificazione del popolo russo”.

“Stiamo osservando in silenzio questo regime disumano – ha aggiunto Ovsyannikova – il mondo intero si è allontanato da noi e le prossime 10 generazioni non saranno in grado di ripulirsi dalla vergogna di questa guerra fratricida”.

La giornalista ha poi rivelato che suo padre è ucraino e sua madre russa, e ha poi puntato il dito direttamente contro il presidente Putin: “Quello che sta accadendo in Ucraina è un crimine e la Russia è l’aggressore. La responsabilità di questa aggressione ricade sulle spalle di una sola persona: Vladimir Putin”.

ovsyannikova Fonte foto: Screenshot da Twitter
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