Avvocato trovato morto in casa a Roma al Tuscolano: Federico Rende aveva 45 anni, l'allarme della fidanzata
Federico Rende, avvocato 45enne di origini calabresi, è stato trovato morto in casa a Roma dopo l'allarme della fidanzata. Indagini in corso
Un avvocato di 45 anni, Federico Rende, è stato trovato morto nel suo appartamento a Roma. La scoperta è avvenuta nella serata di venerdì 30 agosto, dopo che la fidanzata, preoccupata perché il compagno non rispondeva al telefono da ore, ha chiamato il 112. I carabinieri e i vigili del fuoco hanno forzato l’ingresso dell’appartamento, trovando l’uomo ormai privo di vita, probabilmente da molto tempo.
- Federico Rende trovato morto in casa a Roma
- Il ritrovamento da parte dei carabinieri
- Il rapporto del medico legale
- Ipotesi malore la più probabile
Federico Rende trovato morto in casa a Roma
Il drammatico ritrovamento è avvenuto in via Taranto, nel quartiere Tuscolano della Capitale, intorno alle 21 di venerdì 30 agosto.
L’allarme è stato dato dalla sua compagna, preoccupata per l’assenza di contatti da parte dell’uomo per diverse ore.
Il ritrovamento è avvenuto in via Taranto a Roma, in zona Tuscolano
Il ritrovamento da parte dei carabinieri
In preda all’ansia, la donna ha contattato il 112. Sul posto sono giunti i carabinieri del Nucleo Radiomobile insieme ai vigili del fuoco, che hanno dovuto sfondare la porta dell’appartamento situato vicino a piazza Re di Roma.
All’interno, i militari anno trovato il corpo senza vita dell’avvocato Federico Rende, 45 anni, originario di Cosenza ma residente nella Capitale. Il 45enne era steso a terra nel bagno, esanime.
Il rapporto del medico legale
Il medico legale ha condotto un primo esame sul corpo dell’avvocato. Un’indagine preliminare dalla quale non sono emersi segni di violenza, suggerendo che la causa del decesso possa essere un malore.
Si stima che l’uomo sia deceduto almeno dodici ore prima del ritrovamento in casa, che è stata trovata in ordine.
L’abitazione dell’avvocato, che fungeva anche da studio legale, era infatti chiusa dall’interno e non presentava segni di effrazione. Uno scenario che potrebbe suggerire che il decesso sia avvenuto in un contesto di normalità, senza segni di lotta o intrusione.
Ipotesi malore la più probabile
A occuparsi delle indagini gli investigatori di via in Selci, che stanno esaminando attentamente ogni dettaglio per confermare o escludere questa ipotesi, e per chiarire le circostanze esatte del tragico evento di Roma.
Inoltre, si cerca di raccogliere ulteriori informazioni che potrebbero accertare la causa dell’eventuale malore e offrire un quadro completo.
La salma è stata trasferita all’Istituto di Medicina Legale del Verano; ora sarà la Procura a decidere se sarà necessaria un’autopsia per verificare le motivazioni esatte del decesso.