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App Immuni, quando si potrà scaricare e come funzionerà

Nel rispetto della privacy, avvisa chi è stato in contatto con positivi

Entro tarda sera gli italiani con smartphone compatibili dovrebbero trovare Immuni sugli app store. Secondo quanto si apprende, infatti, ci vorrà qualche ora affinché Apple e Google la diffondano sui loro server per lo scaricamento da Apple Store e Google Play. Lo rende noto l’Adnkronos.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato il Ministero della Salute ad avviare il trattamento relativo al Sistema di allerta Covid-19 (app “Immuni”).

Sulla base della valutazione d’impatto trasmessa dal Ministero, il trattamento di dati personali effettuato nell’ambito del Sistema può essere considerato proporzionato, essendo state previste misure volte a garantire in misura sufficiente il rispetto dei diritti e le libertà degli interessati, che attenuano i rischi che potrebbero derivare da trattamento.

Il Garante ha comunque ritenuto di dare una serie di misure volte a rafforzare la sicurezza dei dati delle persone che scaricheranno la app: potranno essere adottate nell’ambito della sperimentazione nelle 4 Regioni scelte, così da garantire che nella fase di attuazione ogni residua criticità sia risolta.

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In particolare, l’Autorità ha chiesto che gli utenti siano informati adeguatamente in ordine al funzionamento dell’algoritmo di calcolo utilizzato per la valutazione del rischio di esposizione al contagio.

Dovranno essere portati a conoscenza del fatto che il sistema potrebbe generare notifiche di esposizione che non sempre riflettono un’effettiva condizione di rischio.

Gli utenti dovranno avere inoltre la possibilità di disattivare temporaneamente l’app attraverso una funzione facilmente accessibile nella schermata principale.

I dati raccolti attraverso il sistema di allerta non potranno essere trattati per finalità non previste dalla norma che istituisce l’app.

Dovrà anche essere garantita la trasparenza del trattamento a fini statistico-epidemiologici dei dati raccolti e individuate modalità adeguate a proteggerli, evitando ogni forma di riassociazione a soggetti identificabili e adottando idonee misure di sicurezza e tecniche di anonimizzazione.

Dovranno essere introdotte misure volte ad assicurare il tracciamento delle operazioni compiute dagli amministratori di sistema sui sistemi operativi, sulla rete e sulle basi dati.

La conservazione degli indirizzi ip dei cellulari dovrà essere commisurata ai tempi strettamente necessari per il rilevamento di anomalie e di attacchi.

Dovranno essere adottate misure tecniche e organizzative per mitigare i rischi derivanti da falsi positivi.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata all’informativa e al messaggio di allerta, tenendo altresì conto del fatto che è previsto l’uso del Sistema anche da parte di minori ultra quattordicenni.

Il Garante ha sottolineato infine che il trattamento di dati personali raccolti attraverso la app, da parte di soggetti non autorizzati, può determinare un trattamento di dati personali illecito, eventualmente anche sotto il profilo penale.

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App Immuni, quando sarà estesa a tutti

“Si parte con un test che durerà alcuni giorni, quindi dalla prossima settimana o da quella immediatamente successiva, verrà poi esteso a tutti”. Così, a SkyTg24, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, in merito all’utilizzo della App Immuni, che inizia oggi la fase di sperimentazione.

La App “si inserisce in un sistema di tracciamento dei positivi che però vede un ruolo essenziale del medico competente nella procedura di rintraccio dei soggetti positivi o dei contatti stretti”, ha detto Sileri.

“Spero – ha concluso – che la scaricheranno quante più persone possibile”.

Intanto è online il sito ufficiale di Immuni.

VIRGILIO NOTIZIE | 01-06-2020 18:29

App Immuni, le prime immagini: ecco le funzioni e i menù Fonte foto: Ansa
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