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Andrea Camilleri, le frasi celebri dello scrittore

I migliori aforismi sul senso della vita, della morte e della malattia del grande scrittore siciliano.

Il papà di Montalbano, Andrea Camilleri, è morto il 17 luglio all’età di 93 anni, lasciando in eredità non solo i romanzi del celebre commissario. Lo scrittore siciliano, infatti, conviveva con una malattia che l’ha reso progressivamente cieco e ha parlato più volte del senso della vita, come nelle migliori frasi riportate da Repubblica.

La paura di morire

Per quanto riguarda la morte, Camilleri aveva le idee chiare: “Non ho paura di niente, neanche della morte. Io e lei ci rispettiamo. Accogliere la morte è un atto dovuto, è saggezza. Sei già morto nell’atto stesso della tua nascita”.

L’eternità

Con la sua malattia, lo scrittore siciliano si è avvicinato all’idea della vita eterna: “Diventato cieco mi è venuta una curiosità immensa di intuire cosa sia l’eternità, quell’eternità che ormai sento così vicina a me”.

Il senso della vita

“Quando una persona nasce riceve un ticket, nel quale c’è tutto: malattie, gioie, disavventure. E la morte. È tutto compreso nel prezzo del biglietto, che però non si apre facilmente”, ha detto il compianto scrittore sul senso della vita.

La vecchiaia

“A 90 anni non mi sento vecchio, ma internamente più libero” ha spiegato Camilleri. “Tante cose terrene alle quali tenevo sono sciocchezze. Importa una certa impalpabilità delle cose, importano gli affetti, acquistano un valore enorme i sentimenti”.

La nascita del primo romanzo

Sulla nascita del commissario Montalbano, Camilleri ha dichiarato: “Raccontai a mio padre sul letto di morte la trama del mio primo romanzo. E lui mi disse: ‘Promettimi che lo scrivi come lo hai raccontato a me, mezzo in italiano e mezzo in siciliano’. E io promisi”.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-07-2019 10:58

Addio a Camilleri, la vita del papà di Montalbano Fonte foto: Ansa
Addio a Camilleri, la vita del papà di Montalbano
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