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Perché Agostino Miozzo lascia il Cts e chi potrebbe sostituirlo

Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, ha deciso di lasciare il suo ruolo per dedicarsi a un'altra attività

C’è aria di cambiamento nella gestione della pandemia di Covid-19 in Italia, dopo l’insediamento del nuovo governo. Nonostante le misure restrittive siano rimaste grossomodo le stesse, con buona pace di chi chiedeva un cambio di passo rispetto al sistema del governo Conte, alcune novità sono palpabili: è il caso della nomina del Generale Francesco Paolo Figliuolo a Commissario per l’emergenza, in sostituzione a Domenico Arcuri, e di Fabrizio Curcio al posto di Angelo Borrelli a capo della Protezione civile.

Perché Agostino Miozzo lascia il Cts

Ma un nuovo cambiamento è già all’orizzonte: come riporta il Corriere della Sera, Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, lascia il suo ruolo per fornire supporto al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, dedicandosi esclusivamente alla gestione delle problematiche della scuola. La decisione di Miozzo è già stata comunicata a Palazzo Chigi e al ministero della Salute con una lettera di dimissioni.

Miozzo e Bianchi hanno avuto diversi incontri nelle ultime settimane, dopo il giuramento del nuovo esecutivo, e non è un mistero che l’ex coordinatore del Cts fosse molto sensibile sul tema della scuola; le sue indicazioni avevano sempre posto enfasi sull’importanza di tenere aperte le scuole.

Chi sarà il nuovo coordinatore del Cts

Secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera, ad occupare la posizione di Miozzo potrebbe essere Fabio Ciliano, l’attuale segretario che durante quest’anno di pandemia ha redatto i verbali. Già oggi il premier Draghi potrebbe prendere una decisione, per non lasciare scoperto un ruolo molto importante nella gestione dell’emergenza, anche in virtù dell’entrata in vigore del nuovo decreto.

Nessuna novità per quanto riguarda il resto della composizione del Cts: confermata la presenza dei vertici dell’Istituto superiore di sanità e dell’Inail, e dei rappresentanti delle Regioni. Resta inalterato anche il rapporto tra Cts e Protezione civile, che lavoreranno fianco a fianco nei prossimi mesi di pandemia.

Cosa fa il coordinatore del Cts

Ma di cosa si occupa, esattamente, il coordinatore del Cts? Nel decreto del capo dipartimento della Protezione civile del 5 febbraio 2020, si legge che “il Comitato svolge funzioni di consulenza al capo del dipartimento della Protezione civile in merito all’adozione delle più opportune misure di prevenzione necessarie a fronteggiare la diffusione delle patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”.

Nella sua lettera di dimissioni, come riporta il Corriere della Sera, lo stesso Miozzo ha spiegato che “la decisa accelerazione e riorganizzazione della campagna vaccinale imposta dal nuovo commissario per la gestione dell’emergenza, il Generale Francesco Paolo Figliuolo supportato dal Capo dipartimento della Protezione Civile, Curcio“, “ha finalmente riportato il sistema nazionale di Protezione civile alle sue originali competenze ed al ruolo della struttura istituzionalmente preposta al coordinamento della gestione delle crisi”.

Miozzo: “La scuola ha sofferto per la pandemia”

Nella lettera, inoltre, Miozzo ha chiarito il suo punto di vista in merito all’importanza dell’organizzazione scolastica: “Il mondo della scuola ha sofferto moltissimo l’impatto della pandemia e continua a pagare un prezzo altissimo nell’attesa che l’emergenza arrivi ad una fase di controllo che consenta a più di dieci milioni tra studenti e personale docente e non di tornare alla normalità. Con l’esperienza maturata al Cts, cui si sommano i tanti anni di lavoro in Protezione civile, spero di poter dare un fattivo contributo a quel settore che considero strategico per la vita ed il futuro del nostro Paese”.

VirgilioNotizie | 15-03-2021 08:36

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