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Zelensky pronto a parlare con Putin per fermare la guerra, ma ad una condizione. L'intervista a Porta a Porta

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervistato da Bruno Vespa a "Porta a Porta": cosa ha detto su Putin, guerra e Crimea

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

“Sono pronto a parlare con Putin, ma senza ultimatum. Il primo passo è che i russi lascino il nostro Paese“. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a “Porta a Porta” che andrà in onda stasera su Rai1 e di cui è uscita un’anticipazione. Zelensky ha ribadito di essere disposto a incontrare il presidente russo Vladimir Putin ma non a rivedere i confini dell’Ucraina.

Zelensky e le trattative con la Russia: “Pronto a parlare con Putin”

Zelensky ha spiegato che l’Ucraina cerca di avviare una trattativa seria con la Russia di Putin da otto anni, dal primo conflitto nel Donbass con il sostegno di Mosca ai separatisti filorussi e l’annessione della Crimea.

La questione delle trattative però, ha detto, “si complica ogni giorno perché ogni giorno i russi occupano villaggi, uccidono, vedo le tracce delle torture, le rovine che lasciano dietro di sé e questo complica molto la possibilità di condurre le trattative”.

“La nostra società è molto pacifica – ha spiegato – in questi otto anni volevamo trattare ma ora la società non la vede più positivamente. Come presidente sono pronto a parlare con Putin senza mediatori, però no agli ultimatum“.

Zelensky, no a compromessi sull’indipendenza dell’Ucraina

“Bisogna portare via le forze armate russe dal nostro territorio, noi non abbiamo militari sul territorio russo. Devono liberare i nostri villaggi, le nostre case, restituire cosa è stato saccheggiato”, ha detto Zelensky a Bruno Vespa. “Che loro se ne vadano e che rispondano per quello che hanno fatto”.

“Come popolo non possiamo accettare compromessi – ha spiegato – per quello che riguarda la nostra indipendenza. Come minimo devono uscire dal territorio che hanno occupato dal 24 febbraio. È il primo passo per poter parlare di qualsiasi cosa, ma non sentiamo risposte a questa domanda”.

Zelensky pronto a parlare con Putin per fermare la guerra, ma ad una condizione. L'intervista a Porta a Porta

Zelensky, l’Ucraina non riconoscerà mai l’annessione della Crimea alla Russia

Il presidente Zelensky ha detto che “bisogna ripristinare l’integrità territoriale ucraina” e ha affermato che il suo governo non ha alcuna intenzione di riconoscere l’annessione della Crimea alla Russia o la sua indipendenza.

Non la riconosceremo mai come parte della Federazione Russa”, ha detto, aggiungendo che  “siamo pronti a parlare con la Russia, sì, ma adesso con la guerra questa questione dolente va lasciata da parte, se ostacola l’incontro tra i due presidenti”.

Zelensky: “Noi possiamo vincere”

Parlando dell’andamento della guerra con la Russia, il presidente ucraino ha detto che “Draghi ha ragione: noi possiamo vincere perché stiamo combattendo per la verità e non dobbiamo essere soli in questo”.

“Le forze armate russe sono quattro volte più grandi delle nostre, il loro Stato otto volte il nostro, ma noi siamo dieci volte più forti come persone. Non siamo in condizioni pari, ma il mondo è unito intorno a noi”, ha spiegato.

Il ruolo dell’Italia secondo il presidente ucraino Zelensky

Riguardo al rapporto con il nostro Paese e il sostegno all’Ucraina, Zelensky ha detto di essere “molto grato a Mario Draghi e felice che l’Italia si sia unita alle sanzioni europee”, aggiungendo che l’Italia “ha un ruolo da protagonista in Europa”.

Sul possibile ruolo dell’Italia come mediatore nella trattativa con la Russia, il presidente ucraino ha affermato che “la fiducia verso la mediazione culturale dell’Italia è grande. Tramite questa cultura, il giornalismo e mass media voi potete portare la verità alla società russa che oggi si trova nella bolla informativa costruita dal potere politico e militare russo”.

Zelensky: “Possibile attacco dalla Transnistria”

A “Porta a porta” il presidente ucraino Zelensky ha parlato anche di un possibile attacco dalla Transnistria, la regione moldava sotto il controllo di un regime filorusso: “Il 100% delle persone lì sono controllate dalla Federazione Russa”.

“Ci aspettiamo fino a 15mila persone da lì, ma non sono molto preparati dal punto di vista militare e possono ricevere forze aggiuntive solo dal cielo. Se si muoveranno – ha spiegato – non abbiamo molto paura perché di queste 15mila persone forse solo fino a 3mila sanno davvero combattere”.

Zelensky Fonte foto: ANSA
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