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Vittorio Sgarbi indagato per dipinto di Manetti dopo l'inchiesta di Report: l'attacco al ministro Sangiuliano

Vittorio Sgarbi indagato da due Procure per il caso del dipinto di Manetti, si aggiungono nuove ipotesi di reato

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Vittorio Sgarbi, sottosegretario ai Beni Culturali, è indagato dalla Procura di Imperia e da quella di Macerata in seguito alle inchieste condotte dal Fatto Quotidiano e da Report. Il caso riguarda un dipinto di Rutilio Manetti, rubato nel 2013 e riapparso in una mostra del 2021 come proprietà di Sgarbi.

Il dipinto di Manetti rubato e riapparso 8 anni dopo

Nel 2013, il quadro La cattura di San Pietro di Rutilio Manetti fu rubato dal castello di Buriasco, in Piemonte, dove era conservato.

Otto anni dopo, nel 2021, l’opera d’arte riapparse, ritoccata, in una mostra tenutasi nella città di Lucca. In quell’occasione, il dipinto fu indicato come “inedito” di proprietà di Sgarbi.

Fonte foto: ANSA
Vittorio Sgarbi indagato per riciclaggio di beni culturali per il dipinto di Rutilio Manetti

I ladri che trafugarono La cattura di San Pietro, graffiarono la cornice e tagliarono la tela, lasciandone però un lembo. Difetti non presenti nell’opera indicata di proprietà di Sgarbi, dove tra l’altro appare una fiaccola non presente nelle foto dell’originale.

Le accuse a Vittorio Sgarbi

Nel 2023, il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi è stato indagato dalla Procura di Imperia in merito all’esportazione illecita di un quadro all’estero.

Ad Imperia non è stata aperta un’inchiesta, ma gli atti, a gennaio 2024, sono stati trasmessi alla Procura di Macerata, perché Sgarbi risiede a San Severino Marche, comune di cui fu sindaco nel 1992 e da lui stesso scelto per gli interrogatori.

Così come confermato dal procuratore Giovanni Fabrizio Narbone, Sgarbi è indagato per il reato di riciclaggio di beni culturali.

Le altre contestazioni di reati potrebbero riguardare l’ipotesi di una modifica al dipinto del ‘600 per differenziarlo da quello originale di proprietà di Margherita Buzio, che ne denunciò il furto.

Vittorio Sgarbi afferma che quella trafugata dal castello di Buriasco era una copia e che il suo è il dipinto originale: “Il quadro originale è il mio, l’altro era una copia mal fatta. Ne ho la prova” ha affermato il sottosegretario, condividendo un documento timbrato con il Corriere della Sera.

L’attacco al ministro Sangiuliano

Intervistato da La Stampa, Vittorio Sgarbi nega di aver ricevuto alcun avviso di garanzia e, riguardo le inchieste del Fatto quotidiano e Report, afferma: “Sono diventati il ricettacolo di tutti quelli che hanno qualcosa da dire contro di me”.

E tra coloro che hanno da dire contro il sottosegretario, stando alle parole dello stesso Sgarbi, c’è anche il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, reo di aver trasmesso all’Antitrust la denuncia ricevuta in forma anonima riguardo i sostanziosi compensi ricevuti da Sgarbi per la sua attività extrapolitica.

Non credo che nessuno lo paghi. Per essere pagati occorre avere un credito.

Dalla difesa si passa velocemente alle frecciatine e, sulle pagine de La Stampa, Vittorio Sgarbi afferma che, se il ministro Sangiuliano non viene pagato per tenere conferenze è perché mancante dei “crediti” adeguati.

sgarbi-sangiuliano-accuse Fonte foto: ANSA

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