,,

Permesso premio al killer: il ministro Bonafede invia ispettori

Marta, la figlia del vigilante ucciso a Napoli nel marzo 2018, si è sfogata contro i killer dopo il permesso premio concesso a uno di loro

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha incaricato l’Ispettorato di via Arenula di compiere accertamenti sul caso del permesso premio concesso a uno dei tre killer condannati per l’omicidio del vigilante Francesco Della Corte.

Come riportato da “Ansa”, l’Ispettorato compirà accertamenti preliminari “volti a valutare la correttezza della procedura ed eventuali condotte disciplinarmente rilevanti”.

Marta, la figlia del vigilante ucciso alla stazione di Piscinola a Napoli nel marzo 2018, si è lamentata del permesso concesso a uno dei tre killer del padre (per consentirgli di festeggiare fuori il suo 18esimo compleanno) sulle colonne del “Corriere della Sera”: “Quello che ho scoperto alla fine di luglio mi ha gelato, è stato come un pugno nello stomaco“. Si riferisce alle nuove foto caricate sul profilo Facebook del neomaggiorenne, in cui viene ritratto a festeggiare il suo compleanno insieme alla fidanzata e agli amici. La giovane continua: “Lo hanno fatto uscire, gli hanno dato un permesso premio. È assurdo“.

La notizia è venuta fuori soltanto di recente perché la ragazza non voleva, all’inizio, che la sua famiglia lo venisse a sapere. “Non volevo che mia madre e mio fratello provassero lo stesso dolore che ho provato quando ho visto quelle foto. Volevo proteggerli. Ma alla fine mi sono resa conto che tacere non sarebbe stato giusto, una cosa così grave non può passare sotto silenzio”.

Marta, che studia Giurisprudenza, ha messo in discussione le leggi che concedono il permesso premio: “Ho il diritto di chiedermi quando è stato che quel ragazzo ha dimostrato di meritare un permesso premio. Quando è che ha mostrato pentimento, dolore per aver ucciso un uomo”.

La figlia di Francesco Della Corte ha descritto le impressioni che le hanno fatto i tre giovanissimi al processo: “Gelidi. Ancora mi chiedo come sia possibile per tre ragazzini parlare del padre di famiglia che hanno ammazzato, descrivere la scena senza avere mai una esitazione, senza che per un attimo gli si strozzasse la voce in gola. Mai una lacrima, un’emozione. Niente”.

Poi, ha concluso l’intervista con un’invettiva: “Che mancanza di rispetto. Voglio pure capire che festeggi, ma rendere pubbliche quelle immagini è come voler dire che a lui non importa niente del nostro dolore. E lo premiano pure”.

VIRGILIO NOTIZIE | 11-09-2019 12:15

vigilante-ucciso Fonte foto: Ansa
,,,,,,,