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Video di Meloni e Netanyahu imbrattati di sangue al corteo degli studenti a Torino: bruciato manifesto Marrone

Meloni e Netanyahu imbrattati di sangue mentre si stringono la mano, bruciato il manifesto di Marrone: caos durante il corteo degli studenti a Torino

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Imbrattati di sangue, dalle mani al volto. Così Giorgia Meloni e Benjamin Netanyahu, in un cartonato realizzato dagli studenti che hanno sfilato in corteo a Torino venerdì 17 novembre, in occasione dello sciopero generale. In piazza contro la riforma Valditara, ma anche a favore della Palestina e contro la guerra e Israele. Tensione con le forze dell’ordine, una bandiera israeliana bruciata così come il manifesto dell’assessore di Fratelli d’Italia, Maurizio Marrone. Il video dei disordini.

La manifestazione contro la Riforma Valditara e Israele

Lo striscione in testa al corteo degli studenti recitava: “Riforma Valditara-Genocidio in Palestina: studenti contro il Governo“.

Quindi, l’attacco alla riforma firmata dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: “Con la riforma della scuola del governo Meloni l’istruzione pubblica torna indietro di 50 anni e viene fatto un altro grande regalo alle aziende”, la dichiarazione di Caterina Mansueto, presidente della Consulta di Torino, ripresa dall’Ansa.

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La bandiera di Israele bruciata in piazza Castello

E ancora: “La riduzione della durata del percorso scolastico a 4 anni per i tecnici e i professionali e l’incentivazione della scuola-lavoro con la creazione di campus scuola-azienda sono uno schiaffo in faccia pesantissimo ai 200 mila studenti scesi in piazza l’anno scorso dopo la morte di 3 loro coetanei in stage“.

“Siamo scesi in piazza per opporci alla riforma che trasforma la scuola in azienda e contro la criminalizzazione dei giovani” dicono due studentesse.

Imbrattate di sangue le foto di Meloni e Netanyahu

Durante il corteo degli studenti, gli antagonisti hanno imbrattato con della vernice rossa le sagome della premier Giorgia Meloni e del leader israeliano Benjamin Netanyahu, in cui i due si stringono la mano.

Intorno alle sagome sono state accese delle torce da segnalazione e fumogeni rossi: “Questo è il rosso del sangue che Israele sta versando sterminando il popolo palestinese. L’Italia è complice delle stragi volute da Israele”, ha detto uno speaker.

Le sagome, imbrattate, sono state poi messe alla base del monumento a Vittorio Emanuele II.

Bruciato il manifesto dell’assessore FdI Maurizio Marrone

È stato poi bruciato un manifesto elettorale dell’assessore regionale piemontese Maurizio Marrone (Fratelli d’Italia), in corso Vittorio Emanuele.

Alcuni manifestanti hanno gridato “Marrone fascista sei il primo della lista“.

Lo stesso assessore – alla ribalta nazionale per la sua critica al direttore del Museo Egizio dopo le promozioni riservate alle persone di lingua araba – ha dichiarato che “i roghi in piazza dei centri sociali non ci hanno mai intimidito quando eravamo forza di opposizione, non lo fanno ora che stiamo realizzando al governo del Piemonte e della Nazione le conquiste sociali richieste dagli Italiani che ci hanno votato, da Scelta Sociale a Vita Nascente. Non ci faremo intimidire mai. Avanti senza paura”.

Gli fa eco il governatore Alberto Cirio: “Un gesto inqualificabile. Rispetto sempre le idee di tutti, anche quelle più lontane dal mio punto di vista, ma trovo che sia inaccettabile che qualcuno bruci un manifesto o una bandiera, blocchi una strada. La nostra Costituzione è talmente bella che uno può dire le cose più assurde purché lo faccia nel rispetto degli altri ed è giusto che lo possa fare, ma quando le dici violando le leggi tutto cade”.

torino-meloni-netanyahu-sangue Fonte foto: ANSA
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