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Vi siete mai chiesti come appariamo agli occhi dei gatti?

La scoperta arriva dagli Stati Uniti, per i nostri felini siamo i loro genitori

Se siete amanti dei gatti probabilmente vi sarete già posti questa domanda: «Come appariamo agli occhi dei nostri amici a quattro zampe?». La risposta c’è e arriva dagli Stati Uniti, più precisamente dalla Oregon State University. Lo studio in questione è stato riportato sulla rivista Current Biology e ha dell’incredibile. Già perché ai loro occhi non siamo semplici amici ma dei veri e propri genitori. La notizia quindi sfata uno dei più classici luoghi comuni: i gatti non sono disinteressati al rapporto con gli esseri umani ma al contrario stabiliscono relazioni solide con i loro proprietari. Per verificare questo comportamento i ricercatori hanno messo in una stanza alcuni gattini con persone che si prendevano cura di loro per circa due minuti. Trascorso questo breve lasso di tempo li lasciavano da soli per lo stesso minutaggio per poi riunirli nuovamente. Il test è stato svolto su 70 esemplari, gli studiosi hanno monitorato il comportamento dei gattini e successivamente li hanno divisi in base ai diversi stili di attaccamento: sicuro, insicuro o ambivalente.

Lo studio ha riportato un dato ben preciso: oltre il 60% dei felini, infatti, mostrava un tipo di attaccamento sicuro, vale a dire che si preoccupavano quando l’essere umano usciva dalla stanza ed erano felici quando tornava. La notizia ha fatto il giro del web e sui social network alcuni utenti hanno condiviso la propria esperienza personale: «Il mio Pepito l’ho allevato da quando aveva tre giorni di vita. La mia gatta era sparita, l’ho allattato col biberon e accudito come una mamma. Ora ha due anni e non c’è momento che non mi manifesti il suo affetto: è il primo a svegliarmi la mattina,si strofina e fa le fusa. Sono la sua mamma? Credo di si», «I gatti sono animali meravigliosi e solo chi non li conosce pensa siano animali che non si affezionano. Oltre a possedere gatti in casa sono una gattara e seguo una colonia vicino al mio ufficio. Inimmaginabile quello che fanno quando arrivo e quando mi rivedono dopo qualche giorno di assenza», «Io ho il mio Charlie da quasi un anno. Mio marito lo ha trovato e portato a casa e da quel giorno è il mio terzo figlio. Gioca con le bambine e quando sono tristi o ammalate le protegge».

VIRGILIO NOTIZIE | 23-01-2020 16:34

gatto Fonte foto: 123rf
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