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Venezia, "situazione drammatica". Conte e l'annuncio sul Mose

Il premier lancia un appello alla popolazione e detta la linea sullo stato di emergenza

Vertice straordinario a Palazzo Chigi oggi sulla situazione a Venezia. Dopo 48 ore da incubo, la città si è risvegliata con il sole, cielo limpido e temperatura più rigida. Se ieri sera la massima si è fermata sotto gli 80 centimetri, le previsioni parlano oggi di un altro picco significativo, 125 centimetri sul medio mare, con la possibilità che le zone più basse, come San Marco, siano nuovamente allagate.

Il presidente Zaia ha chiesto lo stato di emergenza in seguito all’acqua alta che ha messo in ginocchio la città. Durante il Cdm “prenderemo in considerazione la sua richiesta”, ha dichiarato Giuseppe Conte, come riporta Ansa, “e credo non ci siano ragioni per negare lo stato di emergenza e quindi stanziare i primi fondi”.

Lo stato di emergenza e il risarcimento

Il premier Giuseppe Conte ha annunciato che verrà convocato il 26 novembre il Comitatone interministeriale per la salvaguardia di Venezia: “Discuteremo anche la governance per i problemi strutturali di Venezia, grandi navi, Mose, e un maggiore coordinamento tra le autorità competenti”.

Al termine della riunione in Prefettura a Venezia con il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, il Governatore Luca Zaia e il sindaco Luigi Brugnaro, Conte ha detto: “Con il Cdm di oggi adotteremo il decreto che dichiara lo stato di emergenza per Venezia: c’è stato chiesto dal presidente della Regione”.

“Questo ci consentirà”, ha spiegato, “di varare già la prima dotazioni finanziarie per quanto riguarda le spese di primo soccorso volte a ripristinare le funzionalità dei servizi”.

Per quanto riguarda il ristoro dei danni, Conte ha precisato quali saranno le prossime due fasi: “La prima ci consentirà di indennizzare i privati e gli esercenti commerciali sino ad un limite per i primi di 5mila euro e per i secondi di 20mila euro“.

I soldi “potranno arrivare subito”, ha assicurato il premier. “Poi per chi ha danni più consistenti, ovviamente li quantificheremo con più calma e dietro istruttoria tecnica potranno essere liquidati”.

L’annuncio sul Mose

Il premier ha sottolineato che il Mose sarà “completato nella primavera del 2021”, specificando: “Riuniremo il comitatone, non dobbiamo prendere in giro i cittadini dicendo che completeremo il Mose l’anno prossimo”.

Uscendo dall’hotel nel quale ha trascorso la notte, Giuseppe Conte ha spiegato all’Ansa: “Per Venezia c’è un impegno a 360 gradi, c’è una situazione drammatica in una città unica, ci dobbiamo essere”.

Alla domanda se l’impegno per finire il Mose basterà, il premier ha risposto: “Speriamo, confidiamo di sì, è un’opera su cui ormai sono stati spesi tantissimi soldi ed è in dirittura finale, ora va completata e poi manutenuta”.

Il premier ha rivolto anche un appello ai veneziani: “Siamo vicini a voi e speriamo di prevenire queste situazioni drammatiche, perché non si ripetano più“.

Conte e l’incontro con i commercianti

“Come avviene sempre dopo un’emergenza, prima ci sarà un’istruttoria tecnica e successivamente verranno ristorati i danni, anche ai privati”, ha risposto Conte a chi gli chiedeva se i cittadini che hanno subito dei danni dall’acqua alta verranno rimborsati.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha voluto incontrare uno dei commercianti-simbolo vittima dell’acqua alta eccezionale di 187 cm che ha travolto Venezia due sere fa: si chiama Walter Mutti, la sua edicola storica si trovava alle Zattere ed è stata spazzata via dalla forza dell’acqua e del vento.

Conte ha avuto un colloquio con Mutti e gli ha preannunciato che, al suo ritorno a palazzo Chigi, la questione Venezia sarà affrontata nel corso del Consiglio dei ministri. All’incontro con Mutti ha preso parte anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

 

VIRGILIO NOTIZIE | 14-11-2019 08:25

Le immagini di Venezia che affonda Fonte foto: Ansa
Le immagini di Venezia che affonda
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