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Vandalizzata la tomba di Enrico Berlinguer, denuncia della figlia Bianca su Facebook: "Due volte in un mese"

Bianca Berlinguer denuncia su Facebook l'ennesimo episodio, con la tomba del padre Enrico vandalizzata nel cimitero Flaminio di Roma

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La tomba di Enrico Berlinguer è stata vandalizzata ancora una volta, con la figlia Bianca che ne denuncia su Facebook l’ennesimo atto di violenza. La tomba, che si trova presso il cimitero Flaminio di Roma, è stata presa di mira per la seconda volta nel giro di un mese.

Vandalizzata la tomba di Berlinguer

A raccontare l’ennesimo episodio contro la tomba del Flaminio di Enrico Berlinguer è stata la figlia Bianca. La giornalista, conduttrice di È sempre Cartabianca e Prima di domani su Rete4, ha infatti denunciato sui social quanto avvenuto.

La 64enne, postando su Facebook le foto della tomba del padre, ha infatti raccontato che nell’ultimo mese per ben due volte sono stati trovati danni, tra fiori buttati, vasi distrutti e aiuole calpestate.

Lo sfogo di Bianca Berlinguer su Facebook

Un gesto che ha amareggiato Bianca Berlinguer, che come figlia dell’ex segretario generale del PCI si sentiva orgogliosa del ricordo che in tanti avevano del padre.

“Nei quarant’anni dalla morte di papà la sua tomba è sempre stata piena di fiori portati da tante persone che si sono fermate per un pensiero e un omaggio” ha ricordato la giornalista, che però poi si è concentrata sull’ultimo episodio capitato

Berlinguer, infatti, ha svelto che nell’ultimo mese la tomba “è stata per due volte vandalizzata da qualcuno (una o più persone)”. Un gesto definito “vigliacco e ignobile“.

La reazione della politica

Anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha definito con le stesse parole il gesto contro la tomba di Enrico Berlinguer.

Episodio che però, ha sottolineato Schlein sui social, spinge tutti a essere motivati “ancora di più a portarne avanti la memoria, a 40 anni dalla sua scomparsa”.

E il presidente del Senato Ignazio La Russa, sui social, ha sottolineato:  “Vandalizzare una tomba è uno dei gesti piu’ vigliacchi e vergognosi che si possano compiere e che ben qualifica chi lo perpetra”.”A Bianca e a tutta la famiglia Berlinguer giunga la mia sincera vicinanza” ha scritto.

Parole di solidarietà sono arrivate in maniera trasversale anche da tutti gli altri partiti: ”Vandalizzare una tomba è un atto di spregevole viltà che definisce chi lo compie e certamente non chi lo subisce” ha dichiarato la deputata del Movimento 5 stelle, Chiara Appendino, mentre il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha espresso “sconcerto” rivolgendo “vicinanza e solidarietà” alla famiglia.

Condanna sull’episodio anche da parte di Anpi, col presidente Gianfranco Pagliarulo che ha scritto: “Sono disgustato e offeso dall’oltraggio, per di più ripetuto. Anche questo è un segno dei tempi bui che stiamo attraversando. Enrico ha rappresentato per più di una generazione un’icona dell’antifascismo e un simbolo della possibilità di un’Italia migliore, più libera e più uguale”.

Il giorno dopo i danneggiamenti denunciati dai familiari dello storico segretario del Pci, i partigiani dell’Anpi si sono recati al cimitero Flaminio per rendere omaggio con dei fiori alla tomba di Berlinguer.

Il gesto è stato compiuto dal presidente Pagliarulo insieme alla presidente provinciale di Roma, Marina Pierlorenti. Presenti anche Natalia Marina, direttrice del periodico dell’Anpi patriaindipendente.it, Vincenzo Calò, componente della segreteria nazionale, Loretta Da Caprile, vice presidente Sezione Anpi Martiri de La Storta e Isola Farnese, Andrea Liparoto, responsabile comunicazione e stampa e Valerio Bruni, dello staff organizzativo.

Le indagini

Sull’episodio ora indaga il commissariato Flaminio Nuovo. Dopo un primo sopralluogo nel cimitero a cui ha partecipato anche Ama, l’azienda che gestisce il Flaminio per conto del Comune, gli agenti stanno passando al setaccio le telecamere di sorveglianza alla ricerca di immagini utili all’identificazione dei responsabili.

Secondo fonti della questura, riportate da Repubblica,  il primo atto vandalico non sarebbe stato ancora denunciato.

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