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Vaccino Covid, test fermi: "Reazione inspiegata". Cosa è successo

Momentaneo stop alla sperimentazione del vaccino di Oxford. AstraZeneca: "Reazioni da valutare con attenzione"

Battuta d’arresto per la sperimentazione del vaccino in sviluppo presso l’Università di Oxford. Ne dà notizia l’Ansa, che riprende l’annuncio del colosso farmaceutico AstraZeneca: “Il nostro processo standard di revisione dei test ha fatto scattare una pausa” in seguito a una reazione avversa osservata in uno dei test.

“Siamo in attesa che il caso sottoposto al comitato indipendente di esperti venga analizzato”. ha detto in una nota Piero Di Lorenzo, ad dell’istituto di ricerca Irbm di Pomezia che sta collaborando alla messa a punto del vaccino Atrazeneca-Oxford.

“Aspettiamo dunque il loro giudizio – ha concluso – per il proseguimento degli ulteriori test: anche quelli anti-Covid sono severi, rigorosi e affidabili. Prova di questo è stata la sospensione volontaria della sperimentazione del vaccino”.

Vaccino coronavirus, stop ai test: “Potenziale reazione inspiegata”

Una portavoce di AstraZeneca ha precisato che “si tratta di un’azione di routine che si verifica ogni volta che c’è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test”, per permettere di “indagare e assicurare allo stesso tempo il mantenimento dell’integrità del processo dei test”.

Non è infrequente, all’interno di una sperimentazione clinica, che i test vengano temporaneamente interrotti per approfondire le cause di una reazione inaspettata. “Nei test più ampi, reazioni possono accadere per caso ma devono essere indipendentemente valutate con attenzione“, ha sottolineato il colosso farmaceutico.

Stop sperimentazione vaccino, la rassicurazione dell’immunologa Viola

L’immunologa Antonella Viola, intervenendo alla trasmissione ‘Omnibus’ su La7, ha offerto alcune rassicurazioni in merito all’interruzione dei test sul vaccino di Oxford. “Non ci dobbiamo preoccupare per quanto accaduto con il vaccino di Astrazeneca – ha spiegato l’immunologa – il sistema di controllo funziona e lo fa molto bene”.

“L’azienda ha bloccato la sperimentazione per buona pace dei no-vax che dicono che i vaccini non sono sicuri. È stata riscontrata una reazione avversa e l’azienda, in maniera trasparente e annunciando il problema, ha deciso di bloccare momentaneamente gli studi”, ha concluso l’esperta.

Coronavirus, corsa al vaccino in tutto il mondo

Il vaccino di AstraZeneca ha su di sé gli occhi di tutto il mondo, in quanto è uno dei candidati più avanti nella sperimentazione e una valida alternativa al vaccino russo, americano e cinese. Lo stop temporaneo dei lavori ha provocato un calo del 6% a Wall Street nelle contrattazioni after hours, e potrebbe spingere i più dubbiosi a temere sulla sua sicurezza d’uso.

C’è da tener conto, però, che i dati iniziali sulla sperimentazione del vaccino di AstraZeneca sono molto promettenti in quanto sarebbe riuscito ad attivare una significativa risposta immunitaria con solo qualche debole effetto collaterale.

Piero Di Lorenzo, amministratore delegato di Irbm, l’azienda di Pomezia che ha collaborato allo sviluppo del vaccino, aveva detto soltanto ieri sera a ‘Porta a porta’ su Rai1 che “si sta per concludere la fase 3 ed entro novembre dovrebbe essere distribuito il vaccino”. Lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza aveva annunciato che le prime dosi sarebbero state distribuite entro fine anno.

Nel frattempo, il presidente Usa Donald Trump spinge per velocizzare l’approvazione del vaccino a ridosso delle elezioni previste per novembre, proiettando l’ombra del sospetto di una politicizzazione e dubbi tra gli esperti, tra cui lo stesso Anthony Fauci, figura di riferimento in tutto il mondo nella lotta contro il coronavirus.

VIRGILIO NOTIZIE | 09-09-2020 07:25

Vaccino coronavirus, quali sono i candidati più vicini alla meta Fonte foto: ANSA
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