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Vaccini, l'allarme del Viminale: "Pericolo infiltrazioni clan"

Il report del Viminale parla del pericolo che i clan criminali si inseriscano nella distribuzione del vaccino per avere fondi economici

La criminalità organizzata punterebbe a sfruttare l’emergenza Covid e, in particolare, in questa fase della pandemia, la relativa distribuzione dei vaccini per avere ingenti fondi a disposizione e aumentare il propri giro di affari illegali. Questo è quel che emerge dalle indagini contenute nel report dell’organismo permanente di monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazione nell’economia da parte di gruppi di stampo mafioso; report voluto dal Viminale che rivela che la criminalità avrebbe intenzione di accedere alle misure di sostegno in arrivo.

Dopo l’allarme di infiltrazione nei servizi di sanificazione per le strutture turistiche e commerciali, ora, sottolinea lo studio condotto dal Viminale, si staglia l’ombra delle associazioni mafiose sui vaccini, la cui diffusione, segnala ancora il rapporto, potrebbe infatti interessare i clan per “l’elevata domanda” e per “la fisiologica bassa offerta iniziale”.

In particolare l’attenzione è rivolta “sull’indebita percezione delle rilevanti e diversificate misure economiche di sostegno (contributi a fondo perduto, prestiti con garanzie statali, bonus e crediti d’imposta) disposte dall’autorità di governo e, prevedibilmente, sulle future risorse che saranno garantite nell’ambito del Recovery Fund”, si legge nella relazione.

“La diffusione del coronavirus – prosegue il documento – ha impattato significativamente sul sistema economico italiano, alla luce delle misure restrittive assunte per arginare l’emergenza epidemiologica, che hanno determinato la chiusura di quasi tutte le attività commerciali (ad eccezione delle catene alimentari, del settore sanitario e connesso alla produzione di plastica) e la riduzione drastica dei consumi”.

VirgilioNotizie | 06-01-2021 11:00

Vaccino, le categorie sanitarie che non hanno la priorità Fonte foto: ANSA
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