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Uomo ucciso davanti alla villa, le ipotesi degli inquirenti

Gli accertamenti balistici condotti nei dintorni dell'abitazione hanno portato gli inquirenti ad ipotizzare che il custode abbia sparato alla cieca

Proseguono i lavori di indagine per capire cosa sia realmente successo la mattina di giovedì 5 dicembre a Bazzano, in provincia di Bologna, dove un custode ha fatto fuoco contro dei malviventi che volevano introdursi in una villa. I colpi di pistola hanno raggiunto un giovane, tra i 20 e i 25 anni, che non ha avuto scampo.

Secondo quanto emerso dalle prime informazioni sugli accertamenti balistici condotti nei dintorni dell’abitazione sembrerebbe che il custode 68enne abbia sparato i primi tre colpi alla cieca, verso una zona buia, da una finestra piccola, tipo oblò situata sul lato della casa, che gli avrebbe permesso di sporgere solo il braccio sinistro nonostante sia destrorso.

L’autopsia, ha reso noto Ansa, ha rivelato che il giovane è stato colpito alle spalle, all’altezza della scapola destra. Il colpo è rimasto bloccato nello sterno, ragion per cui non è stato rinvenuto il foro di uscita del proiettile.

Per completare il quadro occorrono gli esiti degli accertamenti condotti dai Carabinieri, dagli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche e dalla consulente balistica della Procura che ieri sera è tornata a Villa Gessa per eseguire rilievi con il buio.

Omicidio Bazzano, il lavoro dei carabinieri

I carabinieri hanno acquisito le immagini da tutte le telecamere di sorveglianza disponibili nella zona di via Ghiarino, anche queste permetteranno ai militari, coordinati nelle indagini dal pm Manuela Cavallo, di individuare gli spostamenti della banda di ladri che, prima della morte del giovane all’interno dell’area di Villa Gessa, ha messo a segno cinque furti.

Sincronizzando le immagini e applicando tecniche investigative specifiche, sulla scia di ciò che è stato fatto per raccogliere informazioni sul caso di Yara Gambirasio, i militari del Nucleo investigativo del comando provinciale di Bologna e della Compagnia di Borgo Panigale cercano anche di trovare il veicolo con cui i ladri hanno raggiunto la zona, prima di spostarsi a piedi.

Ha dato invece esito negativo, da una prima ricerca nei database degli investigatori, l’impronta digitale rinvenuta in una delle imprese che, prima che il custode di Villa Gessa esplodesse cinque colpi di pistola, era stata presa di mira dai ladri. Si attendono, per l’inizio della settimana, le risposte dagli organi di polizia europei ed extraeuropei contattati per cercare l’identità della vittima.

VIRGILIO NOTIZIE | 07-12-2019 15:24

ucciso-villa Fonte foto: Ansa
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