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Uccise la ex a coltellate: la decisione della Cassazione

Nel 2015 uccise con 48 coltellate a Nicolosi (Catania) la sua ex convivente di 20 anni

La Cassazione ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Antonio Luca Priolo, come riporta Ansa, che il 6 ottobre del 2015 uccise con 48 coltellate a Nicolosi (Catania) la sua ex convivente di 20 anni Giordana Di Stefano con la quale aveva avuto una bambina, che all’epoca dei fatti aveva quattro anni.

Anche il Pg Roberta Maria Barberini, al termine della requisitoria davanti alla prima sezione penale della Suprema corte, aveva chiesto di rigettare il ricorso presentato dalla difesa. La sentenza di primo grado era stata emessa il 7 novembre del 2017 a conclusione del processo con il rito abbreviato.

La ricostruzione

Giordana Di Stefano fu uccisa il giorno dell’udienza preliminare dal Gip del procedimento per stalking scaturito da una sua denuncia nei confronti dell’ex convivente, padre di sua figlia e poi suo assassino.

Morì dissanguata a poche centinaia di metri dalla sua abitazione e Priolo fu fermato dai carabinieri a Milano, dopo una lunga corsa in auto dalla Sicilia in Lombardia, mentre alla stazione cercava di prendere un treno per fuggire all’estero.

Dopo la querela, non c’erano stati altri segnali e la giovane aveva intenzione di ritirare la denuncia, tanto che non si era costituita parte civile nella richiesta che la Procura di Catania aveva attivato autonomamente.

La sera prima di essere uccisa, Giorgana era uscita con un cugino e per caso aveva incontrato il suo ex, che era con l’auto della madre, così erano rimasti insieme. I due avevano anche un contenzioso civile aperto, l’affido della loro figlia. Un accordo era stato trovato, ma l’incontro chiarificatore si era trasformato in dramma.

La Cassazione oggi si è espressa anche sul caso dell’omicidio di Loris, confermando la condanna per Veronica Panarello.

VIRGILIO NOTIZIE | 21-11-2019 22:14

uccise-ex-coltellate Fonte foto: Ansa
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