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Trentino, ordinato l'abbattimento dell'orso: polemica sui social

Il presidente della provincia di Trento ha firmato l’ordinanza per uccidere l’animale ma i gruppi animalisti insorgono

Un episodio da incubo quello vissuto nella giornata di lunedì da padre e figlio che sono stati attaccati da un orso mentre si trovavano sul Monte Peller, in provincia di Trento. L’episodio è stato di quelli da film con i due uomini che se la sono dovuti vedere con un orso che ha attaccato prima uno e poi l’altro, i due uomini hanno riportato delle ferite immediatamente curate e sono già stati dimessi dall’ospedale.

L’ordinanza della Provincia

Immediata però è arrivata anche la decisione dal parte del presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, che ha firmato un’ordinanza per l’abbattimento dell’animale: “E’ un fatto molto grave che ci impone di agire per tutelare l’incolumità delle persone. Nelle prossime ore informerò il ministro dell’ambiente Costa per le azioni che intendiamo intraprendere”.

In Trentino è riportata la presenza di 82-93 esemplari adulti ai quali si aggiungono anche quelli adulti e secondo il presidente della Provincia questi numeri sarebbero incompatibili con la coesistenza con gli esseri umani. Secondo Bugatti: “La situazione degli orsi sta diventando sempre più insostenibile. Vogliamo parlarne con il Governo ma abbiamo una legge che ci consente ampi margini di manovra”.

Le reazioni dei gruppi animalisti

La decisione di Bugatti ha ovviamente scatenato una polemica con i gruppi animalisti che hanno immediatamente promesso battaglia. Oipa Italia ha già annunciato che presenterà un ricorso al Tar per bloccare l’abbattimento.

“Siamo pronti a opporci a una nuova ingiustizia per tutelare il diretto di vivere liberi di questi splendidi animali. Esistono delle regole che non possono essere calpestate a piacimento da politici in cerca di visibilità. Daremo battaglia in tutte le sedi”.

VirgilioNotizie | 25-06-2020 10:11

Brown bear sighted in Bavaria Fonte foto: Ansa
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