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Trentino, base jumper di 30 anni muore al Becco dell’Aquila

Josefin Sando avrebbe sbattuto contro le rocce per poi precipitare per circa 200 metri

Una base jumper svedese di 30 anni è morta all’alba di Ferragosto in Trentino, come riporta il Corriere della Sera, dove si era lanciata insieme al marito. L’incidente mortale di Josefin Sando è avvenuto intorno alle 7 del mattino, dopo che la donna si era lanciata dal Becco dell’Aquila insieme al marito rimasto illeso.

La donna, in base alle prime ricostruzioni, avrebbe sbattuto contro le rocce per poi precipitare per circa 200 metri. Il luogo, scelto da molti base jumper per lanciarsi con la tuta alare, è noto per aver ucciso dal 2000 a oggi già 25 persone.

Il sindaco di Dro Vittorio Fravezzi aveva parlato già lo scorso aprile: “Una follia, un modo davvero singolare di scherzare con la propria vita. Del resto non vedo cosa posso fare per fermare questa lunga lista di morti. Ho commissionato diversi studi giuridici per capire come si può regolamentare. Mi hanno spiegato che si può fare poco. Non posso impedire l’accesso alla montagna. Potrei vietarlo, è vero. Ma poi la regola andrebbe fatta osservare e dovrei piazzare due vigili urbani fissi sulla vetta. Irrealizzabile”.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-08-2019 13:28

josefin-sando Fonte foto: Facebook
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