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Treni, regioni del nord contro il governo: stop al distanziamento

Dopo Emilia, Veneto, Friuli e Liguria, anche il Piemonte è pronto a procedere in autonomia rispetto al governo sul tema del distanziamento sui treni

Le regioni del Nord, escluse Valle d’Aosta e Lombardia, procedono in autonomia per quanto riguarda le norme relative al distanziamento fisico sui treni. Dopo Emilia, Veneto, Friuli e Liguria, ora anche il Piemonte fa da sé, polemizzando con il governo centrale romano. Come riporta il quotidiano La Stampa, il presidente della regione Alberto Cirio e l’assessore Marco Gabusi hanno espresso un forte malumore nei confronti dell’esecutivo per non aver ricevuto alcuna risposta sul tema, nonostante le pressanti richieste. Da qui la scelta di proseguire autonomamente

“Da settimane abbiamo chiesto al governo di intervenire sull’eliminazione del distanziamento fisico a bordo dei treni in modo da tornare a un’offerta di posti completa ed evitare i sovraffollamenti che si stanno verificando da quando sono stati aperti i confini regionali ma da Roma non abbiamo ricevuto risposta”, afferma Marco Gabusi al quotidiano piemontese.

L’obiettivo dichiarato è quello di abolire il distanziamento fisico e mantenere soltanto la regola che obbliga a indossare la mascherina sui treni.

“Ho chiesto – dichiara Alberto Cirio – al nostro comitato tecnico scientifico un parere formale sulla compatibilità di queste misure, tenendo conto dello status epidemiologico in Piemonte. Se arriverà il via libera, sono pronto a emettere un’ordinanza da sottoporre ai presidenti delle regioni confinanti”.

Gabusi sottolinea che i “dati sanitari del Piemonte sono buoni”. Da qui l’augurio di ricevere a breve “il parere positivo e di ripristinare in pochi giorni tutti i posti disponibili sui mezzi”. L’assessore aggiunge che “oltretutto, con riferimento alle misure restrittive del governo, non si sa nemmeno chi dovrebbe farle rispettare”.

Il Piemonte quindi si prepara a emettere l’ordinanza seguendo i passi di Emilia, Veneto, Friuli e Liguria. Al momento, resterebbero fuori solo Lombardia e Valle d’Aosta.

Piemonte, abolizione distanziamento sui treni: il responso degli esperti

A onor del vero, il responso degli esperti è già arrivato sul tavolo del governatore nelle scorse ore. A raccontarlo è sempre la Stampa. “Il nostro parere è favorevole – le parole del professor Ferruccio Fazio, a capo della task force interpellata da Cirio -. Anche in Piemonte la situazione epidemiologica non è più quella di marzo e aprile, bisogna prenderne atto”.

In regione rimane forte la tesi che auspica un coordinamento tra tutte le regioni del nord. Nel frattempo crescono i malumori verso il governo del premier Conte

Le regioni sono state lasciate sole e si sono dovute arrangiare creando situazioni di disparità come quella dei treni che possono partire pieni dalla Liguria, ma non dal Piemonte o dalla Lombardia, ha concluso Gabusi.

VIRGILIO NOTIZIE | 30-06-2020 11:41

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