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Torna il caro-voli a Natale, salasso per andare in Sicilia e Sardegna: e intanto l'Ue indaga sulle tariffe

Si avvicina il Natale, e come ogni anno torna il caro-voli. Ma questa volta è pronta a intervenire l’Antitrust, dopo la segnalazione del Codacons

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Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, come ogni anno torna l’ormai immancabile caro-voli, con le tariffe dei biglietti per raggiungere le isole che già presentano prezzi nettamente superiori a quelli abituali. E dopo l’allarme lanciato dal Codacons, è pronta a investigare sul caso l’Antitrust.

Torna il caro-voli

Come accade spesso negli ultimi anni, una volta superate le festività a cavallo tra ottobre e novembre si entra nel periodo caldo durante il quale si risveglia inesorabile lo spirito natalizio, tra pubblicità di panettoni e canzoni tipiche.

Ma un’altra cosa immancabile è il caro-voli, quello strano fenomeno per il quale i biglietti per viaggiare in aereo subiscono una inspiegabile impennata, rendendo per molti utenti il ritorno in famiglia per le festività un vero salasso.

Torna il caro-voli a Natale, salasso per andare in Sicilia e Sardegna: e intanto l'Ue indaga sulle tariffeFonte foto: 123RF
La pista di un aeroporto, in una immagine di archivio

E a confermare il trend, anche per quest’anno, ci ha pensato una ricerca del Codacons, che ha analizzato i prezzi dei voli, registrando non solo l’aumento del costo dei voli, ma anche le difficoltà di chi deve raggiungere Sicilia e Sardegna, particolarmente colpite dal fenomeno.

La ricerca del Codacons

“Per volare a Catania partendo il 22 dicembre con un biglietto di sola andata, si spendono oggi un minimo di 206 euro partendo da Milano, 231 euro da Bologna, 239 euro da Torino e 242 euro da Firenze. Se si sposta la data di partenza al 23 dicembre, la spesa sale a 273 euro a biglietto partendo da Torino, 286 euro da Firenze”.

È quanto analizzato dal Codacons, secondo il quale la stessa situazione si verifica con Palermo e per la Sardegna: “Per arrivare a Palermo imbarcandosi il 23 dicembre, la spesa minima è di 143 euro da Roma (sempre solo andata), 220 euro da Milano, 269 euro da Torino e addirittura 314 euro se si parte da Bologna”.

“Per raggiungere Cagliari volando da Milano si spendono 127 euro partendo il 22 dicembre – continua poi l’Associazione – che arrivano a 135 euro se si parte il 24 dicembre. 211 euro da Torino, 194 euro da Venezia, 177 euro da Bologna”. Prezzi che comunque non sono comprensivi di costi aggiuntivi come quello per il bagaglio a mano, e che tendono a raddoppiare (e oltre) se si aggiunge anche il volo di ritorno.

La denuncia all’Antitrust

E sull’argomento è intervenuta anche l’Antitrust, che ha aperto una formale istruttoria proprio a seguito di un esposto del Codacons, che tramite il fondatore e presidente, Carlo Rienzi, si chiede “che fine abbiano fatto le misure del Governo introdotte col Decreto Asset che erano finalizzate proprio ad evitare ciò”.

Il problema non si limita però all’Italia. La commissaria Ue ai Trasporti, Adina Valean, ha infatti dichiarato al Financial Times che da Bruxelles è in corso una indagine sull’aumento delle tariffe aeree in tutta Europa, salite fino al 30% nel corso dell’estate.

Secondo la commissaria, l’UE si aspetta “una spiegazione completa e dettagliata” dalle compagnie, che dovranno chiarire le motivazioni alla base di questi rincari che stanno generando una enorme mole di profitti per le aziende.

aeroporto Fonte foto: 123RF
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