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Troppi turisti, Zaia: "Venezia a numero chiuso"

Venezia è presa d'assalto da milioni di turisti. Come porre un limite? Zaia ha fatto la sua proposta

Venezia è presa d’assalto da milioni di turisti. Come porre un limite? Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha fatto la sua proposta: ingresso a numero chiuso con un obolo da versare.

Luca Zaia in una lettera al Corriere spiega la sua netta posizione sul tema. “Per quanto riguarda i flussi turistici, la mia posizione è chiara. Io credo al numero chiuso. Venezia non può sopportare più di un certo numero di visitatori al giorno, quindi i flussi vanno rigorosamente regolamentati nei due unici punti di accesso a Venezia: piazzale Roma e la stazione ferroviaria. Non credo invece al versamento di una somma per ingresso e visita: Venezia deve restare alla portata di tutti. Sono convinto che un obolo — anche simbolico — ogni italiano lo debba mettere in conto, come contributo e segno di rispetto per una città universale; ma non concordo sul fatto che la visita diventi accessibile per reddito”.

“La soluzione è una soltanto -prosegue Zaia – l’autonomia del Veneto e uno Stato federale, come l’avevano delineato anche i nostri padri costituenti. Più autonomia nei territori virtuosi, più Stato in quelli falliti. Ci arriveremo democraticamente, attraverso il referendum che, dopo anni, la Corte Costituzionale ha ammesso. Per la prima volta dal 1948 a oggi, un territorio avrà la possibilità di esprimersi e contarsi in un seggio vero”.

VIRGILIO NOTIZIE | 16-02-2017 10:27

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