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Con 'Webecome' piattaforma contro i disagi dei bambini

Progetto Intesa Sanpaolo con 1300 ore di formazione - IL VIDEO

Una piattaforma formativa online, gratuita, con oltre 150 materiali di approfondimento per 1.300 ore di formazione con video interviste, che ha l’obiettivo di favorire la prevenzione e il contrastato di fenomeni di disagio sociale dei bambini tra i 6 e i 10 anni. Si chiama ‘Webecome’ (www.webecome.it) il progetto promosso dal gruppo Intesa Sanpaolo, contro i disagi dei bambini e a disposizione di studenti e genitori, che è stato presentato a Milano alla presenza, tra gli altri del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, e del presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro.

Sono tre i percorsi paralleli destinati agli insegnanti, ai dirigenti scolastici e ai genitori. Sono invece sette i temi affrontati: si va dal bullismo, al cyberbullismo, alla diversità, rappresentata non come differenza ma come unicità di ogni individuo con le sue caratteristiche fisiche, etniche, religiose, alla nutrizione, le competenze trasversali, le dipendenze, soprattutto quelle digitali e, a scopo preventivo alcol e droghe, fino all’educazione civica, per creare cittadini adulti consapevoli. Ogni argomento ha una parola chiave proposta come ‘antidoto’, e ‘L’Alfabeto per crescere’: I come insieme (bullismo), U come unicità (diversità), G come gusto (nutrizione), V come vicinanza (cyberbullismo), A come attitudine (competenze trasversali), B come benessere (dipendenze), R come relazione (educazione civica digitale).

“Con Webecome Intesa Sanpaolo sostiene la prevenzione e il contrasto di questi gravi fenomeni che minano il lineare percorso di sviluppo dei bambini fin dai primi anni di scuola – ha commentato il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro -. L’esperienza della Banca, che nel 2018 ha erogato più di 9 milioni di ore di formazione ai suoi 90 mila dipendenti, ha permesso di costruire insieme ai qualificati esperti da noi coinvolti uno strumento didattico multidisciplinare che speriamo sarà utile a insegnanti e genitori”. Sono 60 gli esperti che hanno contribuito a preparare i contenuti della piattaforma.

‘Webecome’ rientra tra le iniziative che Intesa Sanpaolo ha promosso a favore dei giovani. Tra di queste, come ha ricordato il presidente, Gian Maria Gros-Pietro, nel suo discorso di apertura alla conferenza stampa di presentazione del progetto, c’è ad esempio ‘Fund for impact’ “che consentirà l’erogazione di circa 1,2 miliardi di euro a categorie con difficoltà di accesso al credito nonostante il loro potenziale – ha ricordato -. La prima iniziativa finanziata con il Fund for Impact ha riguardato un finanziamento, ‘per Merito’, messo a disposizione degli studenti residenti in Italia, circa 1,7 milioni di ragazzi, volto ad ampliare in maniera strutturale, senza necessità di garanzie, l’accesso alle università italiane e straniere”. Sempre ai giovani è dedicata l’offerta PerTe Prestito con Lode che ha l’obiettivo di favorire l’accesso allo studio, e opera, a differenza del prestito per Merito, sulla base di accordi e convenzioni con un ente convenzionato (una Fondazione, un Fondo di garanzia in genere o un’azienda nell’ambito del proprio welfare) . Dal 2003 ad oggi, grazie ad accordi specifici con le università la banca ha messo a disposizione quasi 150 milioni sostenendo 12500 studenti.

Parlando di ‘Webecome’ il presidente di Intesa Sanpaolo ha sottolineato come “il progetto serve per affrontare la prima fase dell’educazione scolastica che è essenziale per la successiva formazione dei ragazzi. Noi dobbiamo pensare che tutti i ragazzi hanno diritto di potersi immaginare con un ruolo nel mondo, che rappresenti non solo quello che loro sono ma anche quello che sentono di essere e diventare. Per fare questo bisogna dar loro strumento e possibilità di scegliere ciò che veramente a loro interessa”, ha concluso.

“Nel giugno del 2005, Steve Jobs parlava ai laureandi della Stanford University e con la frase stay hungry, stay foolish ha segnato un’epoca – ha osservato il presidente, Gian Maria Gros-Pietro -. Voler essere accettati e valorizzati rispetto alle proprie specificità rimane un bisogno imprescindibile per adolescenti e i ragazzi. I ragazzi vogliono futuro ma di fronte all’eccesso di stimoli, alla necessità di omologazione, cosi come alla mancanza di ruoli parentali equilibrati (si va dalla mancanza di interesse, all’ iper-protezione) sono spesso confusi e alla ricerca di uno scopo. Ai nostri giorni, cercare il proprio scopo forse non basta. La società cambia velocemente e questa generazione è chiamata a trovare il proprio posto nel mondo partendo dalla creazione di un mondo in cui ognuno senta di avere uno scopo e si senta incluso e valorizzato non solo per quello che è, ma per le sue potenzialità”.

“Per questo – secondo Gros-Pietro – la vera urgenza è quella di investire in istruzione e formazione anche attraverso l’educazione al rispetto. Noi come banca leader del Paese ci sentiamo coinvolti. Con il Piano di Impresa 2018-2021 abbiamo espresso l’intenzione non solo di voler continuare ad essere leader in Europa dal punto di vista del business, ma anche la prima impact bank al mondo. Un modo per dire che vogliamo essere motore di una crescita significativa, inclusiva e sostenibile”. “Accanto ai nostri riferimenti primari, gli shareholder, interagiamo quotidianamente con una platea di stakeholder – ha aggiunto il presidente di Intesa Sanpaolo – che sollecita un nostro coinvolgimento attivo nell’indirizzare la trasformazione della società, partendo da chi ha meno opportunità e si trova in una situazione di disagio. Un approccio che va oltre la Corporate e Social Responsibility e si esplica in una nuova visione della missione di impresa. In questo contesto un’attenzione particolare è stata rivolta ai ragazzi perché il futuro si crea partendo all’investimento su di loro, sul loro benessere psicofisico, sull’accesso per tutti all’istruzione fino ad arrivare al loro inserimento lavorativo. I progetti che vedono coinvolta la banca sono innumerevoli e riguardano sia i bambini che i ragazzi”.

Platea potenziale di 2,5 mln studenti per Webecome – È rivolto a una platea potenziale di 2,5 milioni di studenti, 240 mila insegnanti e 18 mila scuole primarie il progetto ‘Webecome’. Nella fase propedeutica il progetto ha coinvolto 100 scuole e dirigenti scolastici, 120 insegnanti, 50 genitori e oltre 2500 bambini, in sei regioni italiane – Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e Veneto. Ad oggi sono 60 mila i contenuti consultati in 15 mila sessioni di navigazione con 7 mila visitatori unici.

Bussetti, alla presentazione di ‘Webecome’,  ha sottolineato “l’importanza dell’iniziativa per mettere in connessione studenti, dirigenti scolastici, insegnanti e famiglie”. Il disagio giovanile “non nasce oggi – ha osservato il ministro – con la tecnologia, dobbiamo aver cura dei nostri ragazzi e tornare a dare loro una speranza di futuro concreta”. “A volte si parla di ragazzi come bamboccioni e qualcuno l’ha anche fatto. Invece ci sono tanti giovani che studiano si danno da fare e maturano esperienze competenze, dobbiamo dare loro fiducia e spazio per emergere, la responsabilità è nostra – ha concluso -. Ogni soluzione possibile si innesta solo sull’educazione familiare ma soprattutto scolastica”.

Il progetto ‘Webecome’ vedrà un ruolo attivo degli Uffici scolastici regionali del Ministero dell’Istruzione, per diffondere l’applicazione di Webecome nelle scuole. Entro il 2021 l’obiettivo è coinvolgere il maggior numero possibile di insegnanti in workshop di tre giorni in tutta Italia per approfondire e sperimentare attivamente i contenuti da inserire nel programma didattico. Il progetto sarà inoltre oggetto di una campagna di promozione con presentazioni sul territorio e campagne di comunicazione.

ANSA | 17-05-2019 19:00

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