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Visso: nuove accuse per l'ex sindaco leghista Pazzaglini

Accusato di peculato e abuso d'ufficio per le donazioni ai terremotati finite a società private. Il senatore: "Agito in buona fede"

Peculato e abuso d’ufficio: sono i reati contestati dalla Procura di Macerata a Giuliano Pazzaglini, senatore della Lega ed ex sindaco di Visso, uno dei comuni marchigiani colpiti dal sisma di tre anni fa. Le accuse, riporta La Repubblica, sono contenute nell’avviso di chiusura delle indagini notificato al senatore e riguardano alcune donazioni per i terremotati finite a società private invece che nelle casse dell’amministrazione comunale. Nel registro degli indagati anche l’ex presidente della Croce Rossa locale, Giovanni Casoni.

In un primo momento la contestazione al senatore era solo di peculato per una donazione da 10.300 euro non messa nel bilancio comunale ma depositata sul conto personale di Pazzaglini. La somma, sequestrata a gennaio, gli era stata consegnata personalmente nel maggio 2017 da un gruppo di motociclisti per essere destinata a casette per i commercianti terremotati. Il senatore aveva detto che i soldi erano stati usati esattamente per lo scopo per il quale erano stati donati.

L’inchiesta però si è allargata ad altre donazioni e alla contestazioni di altre ipotesi di reato, cinque casi di abuso d’ufficio. Secondo la procura maceratese, il sindaco avrebbe indotto i donatori a non versare al Comune ma a società private, sostenendo che fosse meglio così per evitare lunghe procedure burocratiche. Le donazioni, la più grande da 90mila euro, sono state versate a due società, una gestita dall’ex presidente della Croce Rossa di Visso Giovanni Casoni, amico di Pazzaglini, l’altra amministrata da entrambi. Secondo l’accusa le somme di denaro non sarebbero poi state spese per il terremoto ma usate dalle due società per proprie iniziative.

Pazzaglini ha dichiarato al Resto del Carlino di “aver agito in buona fede e nell’interesse della collettività”. “Se avessi voluto fare imbrogli – ha spiegato l’ex sindaco – non avrei usato la mia società, è evidente. La Sibil Iniziative tra l’altro ha quattro soci, io ho partecipato alla realizzazione della Pedalata per la Sibilla che ha consentito al Comune di avere un finanziamento da un milione di euro, gestendo tre operazioni per 10mila euro, tutte rendicontate. Dai bilanci risulta che le società a cui ho partecipato non hanno avuto un euro”.

VirgilioNotizie | 22-06-2019 10:49

pazzaglini Fonte foto: Ansa
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