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Uccise moglie e figlia, Lissi: "Niente appello, ergastolo giusto"

Milano, l'uomo aveva una condanna a vita e ha scritto al giudice considerando equa la pena cui è stato condannato

Nel 2014 fu protagonista di uno dei delitti familiari più efferati. Oggi Carlo Lissi torna a far parlare di sé per una decisione a suo modo unica.

Carlo Lissi uccise moglie e figli a Motta Visconti (Milano), poi andò a vedere la partita in tv. La motivazione di questo insano gesto nella convinzione di essere corrisposto nell’interesse sentimentale da una collega, con cui sperava di poter iniziare una relazione. Condannato in primo grado all’ergastolo, ha scritto ai giudici per dire che rinuncia all’appello e che merita la condanna. Lissi ha depositato una “richiesta di rinuncia, considerando congrua la condanna inflittami in primo grado e scusandomi per la perdita di tempo – ha scritto ai giudici – fiducioso in un favorevole accoglimento”.

La notizia, che non ha precedenti, è riportata dal ‘Corriere della Sera’. Secondo quanto riferisce il quotidiano, l’uomo ha rinunciato al ricorso già presentato in appello.

VIRGILIO NOTIZIE | 27-01-2017 16:04

lissi Fonte foto: Frame da video Mediaset
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