,,

Grave la bimba partorita dopo l'investimento. Parla il primario

La neonata si chiama Sofia, ha subito un trauma fetale e rimane in terapia intensiva. La madre la vedrà in giornata.

È ancora molto grave la bambina nata ieri dopo che un pirata della strada ha investito la madre ad Orbassano, secondo quanto riportato dall’ANSA. La bimba, che si chiama Sofia, è nata ieri all’ospedale CTO di Torino con un cesareo d’urgenza ed è ora ricoverata in terapia intensiva neonatale al Sant’Anna.

Rispetto a ieri ci sarebbero però due segni di miglioramento: avrebbe aperto gli occhi e avrebbe iniziato a succhiare il latte. Per escludere il pericolo di vita sarà però necessario aspettare ancora 3 o 4 giorni, secondo quanto ha dichiarato all’Agenzia il primario di neonatologia Daniele Farina:

“Gli organi più colpiti sono stati il cervello, che stiamo cercando di salvare, il rene, il fegato e il polmone. Si lotta minuto per minuto: un’infermiera monitora la bimba 24 ore su 24 per riuscire a farle superare la gravissima sofferenza fetale che ha avuto. Al momento è in ipotermia, una terapia che dura 72 ore. Dopo verrà sottoposta a una tac. Non è stato il trauma diretto ad aver leso il feto ma, in conseguenza al trauma subito dalla madre, è diminuito il sangue all’interno dell’utero e il feto ha avuto carenza di ossigeno”.

L’incidente di Orbassano

La madre della bimba si chiama Elena. L’ANSA precisa che sarebbe una ragazza sinti di appena 19 anni. Nell’incidente si sarebbe fratturata la clavicola e si sarebbe tagliata un sopracciglio. Per precauzione è ancora ricoverata all’ospedale Cto, dove le verrà effettuata una tac.

In giornata verrà trasferita al Sant’Anna per stare vicina alla sua bimba. La donna è stata travolta ieri pomeriggio sulla strada provinciale 6 di Orbassano da una macchina che poi è fuggita. Era incinta alla 38esima settimana ed è stata subito ricoverata all’ospedale di Torino, dove ha dato alla luce la bambina che pesava 3,3 kili.

Non è ancora stato trovato l’automobilista alla guida dell’auto che ha investito la ragazza. È la polizia municipale, spiega La Stampa, che sta cercando di trovare qualche frammento del veicolo per risalirvi.

Il quotidiano torinese riporta anche le parole del padre della bambina, definito sotto choc: «Non è ammissibile, non lo è… Spero che trovino chi ha quasi ucciso mia figlia e la mia compagna».

VirgilioNotizie | 24-05-2019 13:30

ospedale-intensivo Fonte foto: Ansa
,,,,,,,