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Attacchi terroristici contro i cristiani a Colombo, in Sri Lanka

Salgono a 290 le vittime delle esplosioni. Si tratta di uno dei più grandi attacchi terroristici contro i cristiani

La Pasqua di sangue, come è stata ribattezzata dalla stampa internazionale, ha mietuto 290 vittime, tra cui 36 stranieri, e ferito almeno 500 persone. Otto esplosioni si sono verificate nello Sri Lanka durante la mattinata di ieri, e il bilancio di morti e dispersi non è definitivo.

Il portavoce della polizia Ruwan Gunasekara, riporta ANSA, ha annunciato che sono stati arrestati 24 sospetti in relazione agli attentati, e un veicolo è stato sequestrato nella capitale, Colombo. Gli attentatori erano sette. Gli attacchi non sono finora stati rivendicati, ma le indagini degli inquirenti stanno puntando verso il National Thowheeth Jama’ath, un piccolo e poco noto gruppo di estremisti islamici.  La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia sono al lavoro per effettuare verifiche, e su Twitter hanno indicato il numero a cui rivolgersi per eventuali segnalazioni: 00390636225.

Lunedì una nuova esplosione

Nella giornata di lunedì è esplosa un’altra bomba in un furgone vicino alla chiesa di Sant’Antonio, nella capitale Colombo: l’ordigno è esploso mentre gli artificieri della polizia stavano lavorando per disinnescarlo. Nell’esplosione è rimasto lievemente ferito anche un giornalista di Repubblica, Raimondo Bultrini. Inoltre gli agenti ha trovato 87 detonatori nei pressi della principale stazione di autobus della città.

Bultrini racconta che dopo aver visitato i tre grandi hotel della capitale colpiti dai terroristi, stava andando verso la chiesa di Sant’Antonio. “Giunti a 300 metri dalla Chiesa la strada era chiusa per il ritrovamento avvenuto stamattina di un auto sospetta poi risultata piena di esplosivo. Il tempo di avvicinarmi all’incrocio e chiedere informazioni a un residente e un’esplosione violenta davanti a me ha scatenato un inferno di fiamme proprio nel punto dove si trovava l’auto, subito completamente avvolta dal fuoco”, scrive il cronista di Repubblica. È scappato assieme alle altre persone presenti in strada ed è poi stato fatto allontanare dalle forze di sicurezza. Per lui solo una lieve ferita, delle escoriazioni a una gamba medicate in ospedale.

Gli attentati in Sri Lanka

Una serie di attacchi di terrorismo ha sconvolto le celebrazioni della Pasqua delle comunità cristiane in Sri Lanka alle 9 di domenica mattina – le 6 in Italia. Riporta ANSA che i primi sei attacchi si sarebbero verificati in tre hotel di lusso di Colombo e tre chiese.

Un kamikaze si sarebbe poi fatto esplodere in un edificio di Dehiwala, nella periferia della capitale, uccidendo tre poliziotti che stavano facendo una perquisizione. L’ottava esplosione, sarebbe avvenuta nel quartiere Orugodawatta, provocando la morte del solo attentatore.

Tra le vittime ci sono anche almeno 36 stranieri. Fra questi diversi cittadini statunitensi, cinque britannici, olandesi e indiani, un cinese, un giapponese e un portoghese. Tra loro, secondo quanto riporta il Guardian, ci sono anche tre dei quattro figli del magnate danese Anders Holch Povlsen, patron di Asos.

Coprifuoco nella capitale Colombo

È stato revocato, e subito riannunciato, il coprifuoco imposto dalle autorità ieri, dalle 18 alle 6 di mattina. I negozi, si legge su TgCom, sarebbero rimasti chiusi, e le strade deserte, in un clima di terrore che ha seguito gli attentati terroristici.

Il racconto della dottoressa italiana

Giusi Bortone, medico originario di Camerota (Salerno), ma residente a Parma, era atterrata ieri a Colombo. ANSA si è messa ieri in comunicazione con lei, apprendendo del coprifuoco. La dottoressa ha raccontato:

“Siamo chiusi in albergo per il coprifuoco che ci sarà fino alle 6 di domattina. Poi, una volta cessato, ci allontaneremo al più presto da Colombo. Siamo spaventati. Siamo arrivati alle 10, e mentre stavamo ritirando i bagagli un ragazzo ci ha informato delle esplosioni. Poi abbiamo visto le immagini dei TG in aeroporto. Siamo partiti da Milano, e quando siamo arrivati all’aeroporto di Colombo non si respirava aria di terrore. Eravamo tutti tranquilli. Però le immagini che abbiamo iniziato a vedere sono state a dir poco terrificanti. E solo allora abbiamo capito la gravità della situazione. Una volta arrivati in albergo, non siamo praticamente più usciti. Dal TG hanno annunciato un coprifuoco dalle 18 alle 6 di domani e quindi rimarremo qui. Domani secondo il nostro programma di viaggio, volevamo prendere un treno panoramico per scendere a Sud, per ora abbiamo solo pensato di allontanarci da Colombo il più presto possibile, ma con un autista privato. Ci ha anche contattato la Farnesina per avvisarci delle esplosioni, fornendoci un numero da contattare in caso di emergenza. Per il momento rimaniamo bloccati qui. Domani si vedrà”.

Le dichiarazioni degli Stati Uniti

La Casa Bianca, tramite il segretario Mike Pompeo, ha confermato che negli attentati hanno perso la vita diversi americani. Tra le vittime ci sarebbero anche inglesi, olandesi e indiani, un cinese, un giapponese e un portoghese. Non dovrebbero esserci italiani. In una nota riportata da ANSA, il Governo USA fa sapere che:

“Gli Stati Uniti condannano nel modo più duro gli ignobili attacchi terroristici in Sri Lanka che hanno reclamato così tante vite preziose in questa domenica di Pasqua. Le nostre sentite condoglianze vanno alle famiglie delle oltre 200 vittime e delle centinaia di altri feriti. Stiamo col governo e col popolo dello Sri Lanka mentre portano alla giustizia gli autori di questi atti deprecabili e senza senso”.

VirgilioNotizie | 22-04-2019 09:20

Attentati in Sri Lanka, le drammatiche immagini Fonte foto: ANSA
Attentati in Sri Lanka, le drammatiche immagini
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