Bulli e pupe, l'Italia anni '50

Passa il docu della memoria di Della Casa e Ronchini

(ANSA) – TORINO, 25 NOV – Una volta gli italiani avevano i capelli ondulati, facce scolpite e occhi buoni, mentre le attrici cavalcavano all’occorrenza, con grande disinvoltura, un asino anche se sedute di lato proprio come si usava in Vespa. Non solo. I meridionali emigrati nelle grandi città non avevano diritto di cittadinanza e per i lavoratori poi era oggetto di dibattito, da parte di improvvisati sociologi, se potessero davvero divertirsi nel tempo libero. Ma questa Italia che raccontano con poesia Steve Della Casa e Chiara Ronchini in ‘Bulli e pupe – Storia sentimentale degli anni cinquanta’, documentario che passa al Festival di Torino a Festa Mobile, è anche un paese pieno di quella energia di chi ha scampato la tragedia della guerra, una nazione protetta dal piano Marshall con tanto ottimismo e voglia di ricostruire.

Insomma un altro mondo più povero in abito grigio, ma con il cuore allegro.

ANSA | 25-11-2018 18:02