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Tangenti in Lombardia, gli interrogatori degli imprenditori

Leonida Emilio Paggiaro ottiene i domiciliari. Al gip ha spiegato di aver abbuonato soldi al politico nel nome di Padre Pio.

C’è un unico scarcerato, tra i 28 arrestati di martedì scorso nell’inchiesta sulle tangenti in Lombardia. Si tratta dell’imprenditore edile novarese Leonida Emilio Paggiaro, che, spiega il Corriere della Sera, ha ottenuto i domiciliari perché il suo difensore Nadia Germanà ha documentato “gravi problemi di salute”.

Gli interrogatori sulle tangenti in Lombardia

Come ricostruisce il quotidiano milanese, sono già tre gli imprenditori che si sono presentati spontaneamente in Procura per raccontare la propria versione dei fatti e i pm continuano a interrogare testimoni.

“Tangente? No, Padre Pio”

Singolare è la spiegazione fornita da Paggiaro per i passaggi di denaro con il politico forzista varesino Gioacchino Caianiello, riferita dal Corriere: l’imprenditore ha raccontato al gip Raffaella Mascarino che avrebbe “abbuonato” al politico i 125000 euro imposti come risarcimento da una vecchia sentenza di condanna per concussione, per non accanirsi sulla nonna di Caiainiello, titolare dell’unico bene aggredibile con sequestro, e facendosi promettere in cambio una donazione di 5000 euro nel nome di Padre Pio.

VirgilioNotizie | 11-05-2019 10:14

carabinieri-inchiesta-tangenti-lombardia Fonte foto: ANSA
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