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Tajani contro Salvini: "Non si strumentalizza il crocifisso"

Tajani rimprovera Salvini per il bacio al crocifisso: 'Il Vangelo va letto, non usato per vincere le elezioni'.

“Il crocifisso non è uno strumento per prendere voti”. A dirlo è il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani che parla al Forum ANSA. Parole che sembrano essere un chiaro attacco nei confronti del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che solo qualche giorno fa durante un comizio a Milano aveva baciato davanti alle telecamere un rosario.

Sono cattolico praticante“, prosegue Tajani, “ho la stessa moglie da 30 anni. Non sono un santo, ma il crocifisso l’ho a casa e lo venero in chiesa. Non abbiamo mai usato il crocifisso o il Vangelo per vincere le elezioni. Il Vangelo bisogna anche leggerlo e viverlo. Non si strumentalizza la fede, è una sorta di appropriazione indebita”.

Tajani poi difende il Papa, che era stato fischiato proprio durante una delle manifestazioni della Lega: “Si può non condividere quel che dice il Papa”, afferma, “ma se si mina la sua autorità non si è più cattolici. E non si fischia in piazza il Papa se ci si professa cattolici”.

Riferendosi all’attuale governo, non risparmia colpi alla Lega e propone le elezioni anticipate. “Anche la Lega comincia a capire che questo matrimonio con M5S è finito e si va verso il divorzio. Noi siamo pronti ad andare alle elezioni anticipate per dare al Paese la maggioranza omogenea che necessita, se Mattarella deciderà così. Se andassimo a votare”, ha aggiunto, “sono sicuro che gli italiani sceglierebbero una maggioranza di centrodestra”.

Infine, commentando la situazione dell’Europa in vista delle elezioni, Antonio Tajani parla dei partiti sovranisti e assicura che resteranno isolati. “Avranno un ruolo di semplice testimonianza. Per cambiare bisogna essere nel cuore dell’Europa e la famiglia del Partito popolare svolgerà sempre un ruolo chiave, in una coalizione alternativa a quella con i socialisti tradizionali. Quella di centrodestra che ha eletto me”. Un’elezione che potrebbe verificarsi di nuovo, visto che il presidente del Parlamento europeo è deciso a ricandidarsi, “se i popolari saranno al centro delle scelte. Sono l’unico italiano tra le cariche più importanti che può confermare il suo ruolo. Avere ai vertici delle istituzioni un suo figlio ci permette di contare di più”.

Un ruolo che potrebbe diventare quello del rinnovatore, perché secondo Tajani quella di oggi è un’Europa che va migliorata. “Sarà un’Europa da cambiare, che deve dare nuovo slancio a un progetto che ci ha regalato 70 anni di pace e benessere economico, un po’ invecchiato e ha bisogno di nuovo slancio. Bisogna tornare alla politica, gli eletti devono sottrarre il loro ruolo alla macchina burocratica, che a volte ha cercato di sostituirsi alla politica ed è diventata autoreferenziale”.

VirgilioNotizie | 23-05-2019 13:14

2542d7c0a0661b36a7679addff2be326.jpg Fonte foto: ANSA
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