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Taglio dei vitalizi alle Regioni, primi ricorsi in Parlamento

Il taglio dei vitalizi diventerà realtà anche per le Regioni, ma dal Parlamento arrivano i primi ricorsi

Dopo l’approvazione del taglio dei vitalizi alle Regioni, si torna a parlare dei ricorsi presentati dagli ex parlamentari. I tagli già approvati in Camera e Senato sono stati infatti contestati, e i ricorsi, stando alle stime degli avvocati che li hanno presentati, sarebbero circa 2.200. Sono 2.700 i vitalizi erogati dal Parlamento secondo quanto riporta FanPage.

Il Consiglio di giurisdizione della Camera ha già accolto alcuni ricorsi, che in realtà riguardavano casi particolari. Si è trattato infatti di sospendere il taglio per lo stato di salute dell’ex parlamentare o del coniuge, per malattie o invalidità. La sospensiva è prevista dalle clausole di salvaguardia per particolari condizioni economiche o di salute.

I tagli dei vitalizi nelle Regioni

Dalla Sicilia sono partite invece le prime dimostrazioni contro il taglio dei vitalizi, come riporta il Quotidiano di Sicilia. La Regione non potrà beneficiare di 21 milioni di euro se i consiglieri regionali rifiuteranno di applicare i tagli, annunciati lo scorso 3 aprile nella conferenza Stato-Regioni.

“Cade l’ultimo baluardo dei privilegi, finalmente riavviciniamo le istituzioni ai cittadini con una riforma che cancellerà per sempre i vitalizi dei consiglieri regionali e consentirà di risparmiare 150 milioni di euro in 5 anni” aveva affermato in quella occasione Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporto con il Parlamento su Il Sole 24 Ore.

“L’intesa che abbiamo proposto e che è stata accolta dalle Regioni prevede, sul modello di quanto già fatto dalla Camera e dal Senato, di applicare il metodo contributivo anche ai consiglieri regionali per tutti gli assegni, diretti, indiretti e di reversibilità” aveva continuato. Le Regioni dovranno applicare le direttive entro maggio.

VirgilioNotizie | 10-04-2019 09:58

tagli-vitalizi-camera-deputati Fonte foto: ANSA
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